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Coronavirus, ministro D’Incà: “Siamo fiduciosi di riuscire a contenere la diffusione del Covid-19”

Il ministro per i Rapporti col Parlamento Federico D'Incà, ha partecipato al summit a Marghera con il presidente del Veneto Luca Zaia, convocato dopo i primi casi del coronavirus in regione, dove ieri si è registrato il primo decesso, quello di un uomo di 78 anni, Adriano Trevisan: "Verificheremo in questa riunione che, ovviamente, sarà fatta in coesione con il ministro della Salute Roberto Speranza e la Regione Veneto, e faremo tutto il possibile su ciò che c'è da fare, in via precauzionale, compreso l'isolamento. Tutte le azioni sono al momento messe in opera e siamo fiduciosi di riuscire a contenere la diffusione anche attraverso uno screening preventivo". 

Il presidente del Veneto Zaia, che è al Centro regionale della Protezione Civile del Veneto per coordinare l'emergenza anche in videoconferenza con il ministro della Salute Roberto Speranza e il capo della Protezione Civile Angelo Borrelli, ha inoltre confermato il terzo caso di coronavirus in Veneto. "È confermato il caso di un uomo di 67 anni che è ricoverato ora in terapia intensiva a Padova. Adesso arriveranno anche i test sui familiari degli altri due pazienti, uno dei quali, purtroppo, è deceduto".

"Questo ultimo caso è un altro caso che fa ‘scuola' – ha sottolineato – perché non c'è alcun contatto da portatore primario e quindi si può dire che questi tre casi che il virus è ubiquitario come accade per la sindrome influenzale che non si sa da chi la si è presa".

"Immagino che avendo casi di questo tipo senza contatto e senza caratteristiche di pazienti sospetti dia dimostrazione che avere altri casi di contagio sia assolutamente possibile visto che sarebbero dei contagi avvenuti fortuitamente", ha concluso Zaia. I casi accertati per il momento sono 19. In mattinata, alle ore 12, si terrà una nuova riunione nella sede della Protezione Civile alla presenza del premier Giuseppe Conte per affrontare gli ultimi sviluppi sull'emergenza.