Gli Stati Uniti sono il Paese più colpito dall'epidemia di coronavirus in termini assoluti e dopo aver celebrato il giorno del Ringraziamento molti americani si preparano a un periodo di nuove e maggiori restrizioni.


In Usa si dimette Atlas, il consigliere di Trump per il Covid

Scott Atlas, il controverso consigliere speciale di Donald Trump per il Covid-19, si dimette. Lo riportano i media americani, citando alcune fonti. Atlas ha consegnato la sua lettera di dimissioni al presidente Usa ma non è chiaro se la task force della Casa Bianca per il coronavirus sia a conoscenza della sua decisione.  Atlas era stato nominato quattro mesi fa e si è ripetutamente scontrato con gli altri membri della task force per il Covid-19 della Casa Bianca.


Vaccini, Moderna conferma: presentata richiesta alla Fda

Moderna conferma di aver depositato la richiesta di autorizzazione d'emergenza all'Fda (Food and Drug Administation) per la distribuzione del suo vaccino mRNA-1273 negli Stati Uniti. Lo ha annunciato la società via Twitter. La stessa richiesta è stata presentata anche alle istituzioni europee. L'azienda è subito dietro Pfizer e il suo partner tedesco BioNTech nel tentativo di far partire le vaccinazioni negli Stati Uniti già da questo mese.


Usa, in California boom di ricoveri: "Pronti a misure più drastiche"

In California si teme che i ricoveri per coronavirus possano triplicare entro natale e lo Stato sta considerando di mettere in atto chiusure e restrizioni nelle aree in cui il numero di contagi più elevato. Il timore è che i posti in terapia intensiva possano non essere sufficienti a curare tutti. "Se questo trend continua, dovremo prendere azioni molto più drammatiche e probabilmente più drastiche", dice il governatore Gavin Newsom. I ricoveri sono cresciuti dell'89% negli ultimi 14 giorni e circa 7.800 pazienti sono stati ricoverati. Circa il 12% dei californiani positivi al Covid-19 avrà bisogno di un posto letto nelle prossime due o tre settimane.
 

Il Brasile supera i 6,3 milioni di casi e le 173 mila vittime

Sono almeno 173.120 i morti perpatologie riconducibili al contagio da Covid-19 in Brasile, 287 in più rispetto al numero di decessi registrati nelle precedenti 24 ore. Lo rivela il ministero della Salute, rendendo noto che il numero complessivo di contagi, sommando i dati forniti dai dipartimenti della Salute dei 27 stati è salito ad almeno 6.335.878 casi, 21.138 in più rispetto a quelli registrati nelle 24 ore precedenti. Tuttavia lo stesso ministero riconosce che i numeri potrebbero essere sottostimati a causa della difficoltà di alcuni municipi e stati nel tenere aggiornate le statistiche nel fine settimana. In particolare domenica in molti municipi si sono svolte le elezioni municipali rendendo ancora più complesse le operazioni. Il tasso di incidenza, in crescita costante sin dall'inizio della pandemia è cresciuto ulteriormente raggiungendo i 3.015 contagi ogni 100 mila abitanti. Il tasso di mortalità (numero di persone morte sul totale della popolazione), anche questo in aumento progressivo da marzo, è salito ulteriormente attestandosi a 82,4 per centomila abitanti, mentre il tasso di letalità (numero di deceduti per i quali era stata diagnosticata la Covid) è del 2,7 per cento.  "Il Brasile ha avuto il suo picco a luglio. Il numero di casi stava diminuendo, ma a novembre i numeri sono nuovamente aumentati. Deve prendere questi numeri molto, molto sul serio. È molto, molto preoccupante", ha detto Tedros Adhanom Ghebreyesus, il direttore generale dell'Organizzazione mondiale della sanità.