Italy

Coronavirus, ora la sindrome da Termoscan frena i viaggi più della paura del contagio

Il timore che una semplice febbre, non collegata al contagio, si trasformi in quarantena dopo i controlli negli aeroporti. Prenotazioni giù del 40%. Ma nella settimana di Sanremo, con gli italiani distratti dal Festival, la psicosi si è sentita meno

di Lorenzo Salvia

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La paura di volare. E dei controlli

La paura del virus, certo. Ma ancora di più la paura dei controlli. Il timore di rimanere impigliati in quella rete di verifiche che ormai è stata stesa negli aeroporti di mezzo mondo. E che una semplice febbriciattola, quando si viaggia può sempre capitare, si trasformi in quarantena. Magari in un Paese lontano, dopo un semplice scalo. È la sindrome da termoscan il vero granello di sabbia che in questi giorni sta bloccando chi deve partire. E anche gli ingranaggi di quella vera e propria industria nazionale che si chiama turismo.