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Coronavirus, Regione Marche: “Scuole e musei chiusi da mercoledì, siamo vicini a Emilia Romagna”. Ma il Governo impugna l’ordinanza

Cronaca

Coronavirus, Regione Marche: “Scuole e musei chiusi da mercoledì, siamo vicini a Emilia Romagna”. Ma il Governo impugna l’ordinanza

Un provvedimento che contrasta con le indicazioni giunte già lunedì da Roma e quanto stabilito nelle scorse ore per i territori non toccati dal contagio. L'escamotage usato dal presidente delle Marche è quello della "prossimità", come si legge nell'ordinanza, con l'Emilia-Romagna, dove si registrano 26 casi, uno dei quali riguarda una persona di Cattolica

Scuole, università e musei chiusi fino al 4 marzo. Annullati tutti i concorsi e le manifestazioni pubbliche, nonché le gite scolastiche. Il governatore delle Marche, Luca Ceriscioli, firma l’ordinanza che prevede la serrata della regione a partire dalla mezzanotte di mercoledì per l’emergenza coronavirus. Un provvedimento che contrasta con le indicazioni giunte già lunedì da Roma e quanto stabilito nelle scorse ore per i territori non toccati dal contagio. Perciò in Consiglio dei ministri si sta discutendo sul da farsi: tra l’esecutivo e il governatore è in atto un braccio di ferro. Ceriscioli vuole andare fino in fondo: “Non è una scelta politica ma suffragata dai tecnici della Regione”, sostiene. Ma il governo potrebbe impugnare l’ordinanza per evitare che le regioni vadano “in ordine sparso” generando “confusione nei cittadini”. E ai microfoni di SkyTg24 conferma: “L’ultimo contatto con il governo l’ho avuto con il ministro Boccia che mi ha annunciato che il governo impugnerà l’ordinanza. Io gli ho risposto che non farò un passo indietro

L’escamotage usato dal presidente delle Marche è quello della “prossimità”, come si legge nell’ordinanza, con l’Emilia-Romagna, dove si registrano 26 casi, uno dei quali riguarda una persona di Cattolica. In un videomessaggio, Ceriscioli ha parlato di una “scelta importante maturata dopo 24 ore di attesa nel percorso fatto insieme con il governo nella riunione di stamattina”. L’ordinanza è stata predisposta dal presidente della Regione Marche “nella consapevolezza che la situazione a distanza di 24ore si è ulteriormente aggravata”. Un contagio al confine della nostra regione, “a Cattolica – ricorda – ci segnala che sono sempre più urgenti misure di contenimento”.

“Bisogna – aggiunge – affiancare a quelle che abbiamo seguito fino a oggi, sulle quali bisogna insistere (dalle misure individuali, dal lavarsi le mani al fare attenzione ai luoghi in cui si va a non sta troppo vicini a chi ha tosse e raffreddore, alla scelta di disinfettare i locali), queste misure più importanti che, evitando l’assembramento delle persone, riducono il rischio di contagio”.

La chiusura delle scuole “è per una settimana, durerà fino a mezzanotte del 4 marzo – spiega Ceriscioli – È una scelta importante dove con il contributo di tutti potremo arginare l’ampliarsi del contagio. Una scelta che riguarda la nostra salute – conclude – e chiediamo a tutti quanti di attenersi scrupolosamente alle indicazione. Facendo ognuno il proprio dovere, sarà possibile fare una grande azione collettiva di contenimento della malattia”.

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