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Coronavirus, riaprono le palestre: mascherine nelle parti di transito, asciugamano obbligatorio e distanze di due metri

TORINO. Mascherine da indossare nelle parti di transito. Disinfettanti ad ogni angolo. Distanze obbligatorie di due metri. Il mondo delle palestre riapre i battenti. Ma con cautela. È possibile utilizzare lo spogliatoio e fare la doccia, ma sempre a due metri l’uno dall’altro. E ancora, armadietti per custodire le borse e asciugamani da utilizzare per le panche o i macchinari.

«Per noi, era già la regola, ma questa situazione ha trasformato l’abitudine in obbligo», spiega Roberta Caruso, 31 anni, che coordina le attività della palestra Orange in piazza Nizza a Torino. Il circuito ha otto palestre con 30 mila iscritti, fra capoluogo e cintura. All’ingresso, i clienti arrivano con la mascherina, che devono indossare quando attraversano le varie zone della palestra e negli spogliatoi. «A istruttori e dipendenti misuriamo anche la temperatura ogni volta che entrano. In più, a ogni ingresso bisogna compilare un’autocertificazione sullo stato di salute», aggiunge Roberta.


Obbligo di asciugamano
Nelle sale, la mascherina è facoltativa, ma è obbligatorio l’asciugamano. Non solo: chi si allena deve sanificare gli attrezzi ogni volta che ha terminato di usarli. «Una regola di buon senso, protegge tutti. E devo dire che l’atteggiamento dei frequentatori della palestra è collaborativo».Flessioni di frequenza? Ancora Roberta: «L’afflusso è simile a quello precedente al lockdown. Questa mattina è saltata soltanto una lezione di tonificazione, che aveva soltanto un iscritto anziché i 15 abituali».
La durata degli allenamenti
Già, le iscrizioni. Il post-coronavirus ha imposto anche un ripensamento dei corsi. Molti sono con istruttori virtuali, con video-tutorial proiettati su maxi schermo. «Da noi è anche possibile prenotare l’ingresso in palestra, per evitare di rimanere fuori a causa del contingentamento», dice ancora Roberta. La struttura di  tremila metri quadrati consente la presenza in contemporanea di 215 persone. «È difficile che qualcuno possa restare fuori, anche perché abbiamo previsto un tetto di allenamento quotidiano di 90 minuti per ciascun iscritto. Così, tutti possono venire in palestra», aggiunge Roberta. «Da domani, martedì 26 maggio, avremo anche i termoscanner all’ingresso», spiega Cesare Fornasero, responsabile dei centri Orange di Torino e cintura.

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