Italy

Coronavirus Roma: 260 crocieristi in quarantena in un hotel di Prati

L’arrivo dei croceristi all’Hotel Cicerone dal gruppo Facebook "Sei di Prati se"
in foto: L’arrivo dei croceristi all’Hotel Cicerone dal gruppo Facebook "Sei di Prati se"

Sono arrivati nella serata di ieri – mercoledì 25 marzo – all'Hotel Cicerone di Roma, nel cuore del quartiere Prati, i 26o crocieristi bloccati nella capitale dopo essere scesi da una nave di crociera che li ha sbarcati nel porto di Civitavecchia. Si tratta di turisti, per la maggior parte italiani e di diversi paesi del Sud America, che trascorreranno il periodo di quarantena nell'hotel romano in attesa di poter far ritorno nelle loro case in Italia e all'estero.

I turisti sono arrivati a bordo di diversi pullman accompagnati dagli agenti della Polizia Locale di Roma, che con diverse pattuglie hanno vigilato sull'ingresso dei turisti nella struttura ricettiva. È previsto che i turisti rientreranno a casa entro il prossimo 28 marzo, gradualmente e solo dopo essersi sottoposti al tampone per individuare il Covid 19. Da quanto si apprende sono risultati tutti negativi.

L'arrivo dei crocieristi, con il loro carico di valigie e la scorta delle auto dei vigili urbani, ha scatenato sui social network e i gruppi di quartiere molte domande, visto che in questo momento è impossibile muoversi e di certo non sono organizzati viaggi di gruppo nella capitale.

Sul territorio continuano intanto i controlli della Polizia Locale per verificare il rispetto delle norme di contenimento del virus. Ieri 17mila controlli e 40 denunciati: "Il maggior numero delle sanzioni ha riguardato persone che sono state sorprese a circolare, a piedi o a bordo di veicoli, senza alcun valido motivo ed in alcuni casi in zone distanti dalla propria residenza: come un cittadino fermato  nei pressi del mercato Testaccio ma residente in zona Torrino. Particolare attenzione anche ai parchi ed alle ville storiche: in collaborazione con il Raggruppamento Emergenza Roma 9 della Protezione Civile, sono state effettuate verifiche anche con utilizzo di un drone per accertare  la presenza di persone all’interno del parco della Caffarella, dove una persona  è stata denunciata per essere stata sorpresa a fare jogging".