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Coronavirus, studio Cina: "Con stop misure a marzo nuovo picco in agosto"

La Cina sta gradualmente allentando le misure restrittive attuate in tutto il Paese alla fine di gennaio per contrastare la diffusione del nuovo coronavirus.

Una mossa del genere potrebbe tuttavia creare effetti indesiderati. Secondo quanto scrivono i ricercatori della London School of Hygiene and Tropical Medicine sulla rivista The Lancet, alleggerire disposizioni sul distanziamento fisico e riaprire le scuole troppo presto a Wuhan potrebbe alimentare una seconda ondata di infezioni da Covid-19 nel corso dell'anno.

Gli esperti sostengono che la revoca delle restrizioni a fine marzo porterebbe a un'impennata di casi con un nuovo picco ad agosto. Mentre il mantenimento delle restrizioni fino ad aprile ritarderebbe un secondo picco fino a ottobre, il che allevierebbe la pressione sui servizi sanitari nei mesi successivi.

I modelli utilizzati dallo studio, sottolinea l'agenzia Adnkronos, non sono direttamente applicabili ad altri paesi perché si riferiscono esclusivamente alla realtà cinese. La conclusione potrebbe tuttavia essere potenzialmente applicabile ovunque.

Come allentare le misure

Il cuore della ricerca, al di là delle previsioni temporali, evidenzia come non esista ancora una strategia di uscita rapida e semplice dai blocchi della vita sociale che molti Paesi, Italia inclusa, hanno imposto. Più probabilmente, sarà utile sollevare i cittadini dalla loro reclusione forzata progressivamente.

"Le misure di distanziamento fisico sono molto utili e dobbiamo regolare attentamente il loro allentamento per evitare successive ondate di infezione, quando i lavoratori e gli scolari torneranno alla loro normale routine", ha affermato il co-autore dello studio, Yang Liu.

Lo studio, tra l'altro, è in linea con i documenti pubblicati dal gruppo scientifico consultivo del governo del Regno Unito per le emergenze, secondo cui le misure dovranno essere attuate per almeno 6 mesi, e probabilmente dovranno essere allentate e poi periodicamente rafforzate per ridurre l'impatto di possibili successive ondate di infezioni.

In conclusione, evidenziano i ricercatori, "le misure senza precedenti messe in atto dalla città di Wuhan per ridurre i contatti sociali a scuola e sul posto di lavoro hanno contribuito a controllare l'epidemia. Tuttavia, la città deve ora fare molta attenzione per evitare di eliminare prematuramente le misure di allontanamento fisico, perché questo potrebbe portare a un secondo picco. Ma se si allentano gradualmente le restrizioni, è probabile che questo ritardi e appiattisca tale picco".