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Coronavirus, Trentino ultimo nel Nord Italia per tamponi. Fugatti: ''Ne faremo 1.500 al giorno''. Collini: ''Con il Cibio tra una decina di giorni arriveremo a un migliaio''

TRENTO. Le mascherine? Ci sono. I pochi tamponi? L'ordine dei medici oggi ne chiede di più ma a Fugatti la domanda è stata posta solo il 18 marzo ma l'obiettivo è arrivare a farne 1.500 al giorno (il Rettore ha detto che per parte loro saranno un migliaio a farla grossa). Il problema dei prezzi molto alti di alcuni negozi e supermercati di periferia? Se ne sta parlando con le aziende ma intanto il consiglio è quello di sempre ''comprare trentino''. Insomma dalla conferenza stampa di oggi del presidente Fugatti sembrerebbe che la situazione stia volgendo al meglio per quanto riguarda alcune delle problematiche poste in queste settimane da ogni categoria, sindacato e presidenti di ordini.

E se i morti nelle ultime 24 ore sono stati 12 (si contano 45 decessi in soli tre giorni) e i contagi continuano a crescere (anche oggi sono stati 121 i positivi, 76 di questi con tampone e 95 senza). ''Ma se vogliamo vedere un po' di luce in questo buio - ha aggiunto Fugatti - possiamo ravvisare per il secondo giorno consecutivo un calo della crescita dei positivi. Se anche domani ci fosse questo dato potremmo ravvisare qualcosa di positivo''. Una speranza che condividiamo tutti anche se i dati ci stanno abituando ad oscillazioni ed è la terza volta che dopo una crescita ci sono alcune giornate di calo come dimostrano i dati qui sotto (in rosso il dato di crescita cui sono seguiti dei cali). 

Una buona notizia sembra essere quella che ad oggi mascherine e dpi ci sono per tutti i sanitari. ''A livello di mascherine ad oggi abbiamo l'approvvigionamento necessario - ha detto Fugatti -. Coloro che necessitano di questi Dpi si facciano vivi. Questi dispositivi ora ci sono. Chi ne ha bisogno si rivolga alla azienda sanitaria o alla protezione civile''.

E poi c'è il capitolo tamponi che nel vicino Veneto due giorni fa (il 24 marzo quindi con dati consolidati) erano arrivati ad essere 66.178 mentre in Trentino ne erano stati fatti 3.712 il dato più basso del Nord Italia (tolta la Valle d'Aosta dove ne avevano fatti 1.180) anche se paragonato a territori simili o più piccoli del nostro se si pensa che in Alto Adige erano circa il doppio, 6509, in Friuli Venezia Giulia erano a quota 8526 e in Liguria 5992. Sul fatto che i tamponi in Trentino sarebbero, al momento, stati molto pochi Fugatti ha spiegato che comunque i medici e gli ordini di riferimento a lui hanno posto la questione solo il 18 marzo ''e ancora oggi l'efficacia scientifica dei tamponi è discussa. Adesso, comunque, stiamo facendo il possibile per accelerare le procedure per arrivare in tempi rapidi sui 1.500 tamponi al giorno''.  

In questo senso l'Università di Trento con il Cibio sarà coinvolta in via diretta e allora ha parlato il Rettore Collini: ''Si tratta di una cosa piuttosto complessa perché non è un mestiere che normalmente noi facciamo. Ma si è mobilitato l'intero dipartimento del Cibio e quindi avremo più di 60 persone che lavoreranno manualmente sui tamponi. Quel che possiamo dire è che da lunedì prossimo dovremmo cominciare a fare le prime prove e mercoledì prossimo ci saranno i primi tamponi veri. Tra una settimana, quindi, credo che saremo pronti a entrare a regime e credo che potremo farne circa 800, forse 900, al massimo 1.000 al giorno''.

Per quanto riguarda i dpi e le mascherine è stato spiegato che il ''sistema trentino'' grazie all'Alto Adige ora dovrebbe essere coperto (QUI ARTICOLO) e intanto anche alcune industrie si stanno convertendo per la produzione di mascherine e camici e da lunedì dovremmo essere in grado di produrre 10.000 mascherine al giorno e diversi camici.