"Le risorse del decreto legge nazionale "Rilancio" destinate all'agroalimentare sono distanti dal danno che il comparto ha subito e che è stimato in 400milioni di euro. Per fronteggiare la crisi del settore, dovuta all'emergenza Covid-19, sono necessarie cifre certe per capire la disponibilità di fondi previsti dal provvedimento e le coperture che arriveranno in regione. Grazie al Fondo di rotazione regionale abbiamo già attivato alcune misure per interventi sul settore agricolo".

Lo ha indicato l'assessore regionale alle Risorse agroalimentari Stefano Zannier, oggi, durante la videoconferenza con le organizzazioni sindacali del settore Coldiretti Fvg, Copagri Fvg, Confagricoltura Fvg, Fedagri-Confcooperative Fvg, Cia Fvg, Kmecka Zveza Ts, Legacoop Fvg e l'associazione Allevatori del Friuli Venezia Giulia, durante la quale ha fornito una prima sintesi dei provvedimenti del decreto legge dedicati al comparto.

"Abbiamo settori in sofferenza con perdite secche per filiere quali il florovivaismo e l'agriturismo oltre a una diminuzione dei prezzi sul comparto delle carni e del lattiero caseario e stoccaggi di prodotto in stagionatura che restano in magazzino. Il decreto non chiarisce tutto. Ad oggi, non sono previste risorse sugli agriturismi - ha proseguito Zannier -. L'amministrazione regionale sta valutando di inserire nel Psr una misura specifica su questa filiera e su quella del florovivaismo e, a breve, dovrebbe uscire un provvedimento regionale in capo ad altre direzioni che prevede una contribuzione a fondo perduto per il quale potranno beneficiare anche gli agriturismi".

Zannier ha stimato una perdita del 70% della produzione per il florovivaismo "circa 50milioni di perdita su 80 aziende in regione; sarà necessario capire quanti fondi saranno inseriti nella norma nazionale dedicata".

E' in difficoltà, ha sottolineato ancora l'esponente della Giunta Fedriga, anche il settore del vino che soffre per la chiusura dell'horeca "anche su questo comparto - ha aggiunto - verificheremo gli importi delle norme statali".

L'assessore regionale ha ricordato anche la partita aperta con il Governo rispetto ai patti finanziari "su cui stiamo cercando di trovare un accordo rispetto agli importi che ci vengono chiesti come contributi straordinari. Ricordo che il Friuli Venezia Giulia non ha trasferimenti dallo Stato quindi le uniche entrate derivano dalla tassazione; se non abbiamo trasferimenti la prospettiva per il futuro è fosca".

Fra gli articoli del provvedimento nazionale, Zannier ha citato la misura che prevede la compensazione parziale delle spese di stoccaggio e di stagionatura di prodotti trasformati del latte destinati al consumo fresco e per il settore carne destinati ad essere immessi in commercio mesi dopo la loro produzione. "Le anticipazioni a magazzino sono una formula interessante che danno una risposta immediata alla mancanza di liquidità" ha commentato Zannier.

Durante la carrellata degli articoli del decreto, l'assessore ha evidenziato l'istituzione del "fondo emergenziale a tutela delle filiere in crisi", con una dotazione di 500 milioni di euro per l'anno 2020, finalizzato all'attuazione di interventi di ristoro per i danni subiti dal settore agricolo, della pesca e dell'acquacoltura e la cosiddetta vendemmia verde che è una riduzione volontaria delle rese, che non deve essere inferiore del 20% e per la quale è prevista una dotazione di 100milioni di euro. Su questa misura si attendono ulteriori sviluppi.

Quanto al fondo di rotazione regionale, Zannier ha ribadito che sono già attive le misure di consolidi finanziari e anticipi di magazzino; i primi giorni della prossima settima saranno attivi anche gli anticipi di conduzione. L'assessore ha concluso la videoconferenza invitando quindi a presentare subito le domande sulle misure attive per ottimizzare i tempi.

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