Italy

Corrao & C. in fuga dai 5 Stelle. Peggio di Razzi e Scilipoti. Parla l’eurodeputato Giarrusso: “Ora mollino il seggio. I nostri traditori vanno con chi vuole il Salva Stati”

Onorevole Dino Giarrusso, europarlamentare M5S, i suoi colleghi Corrao, Pedicini, Evi e D’Amato hanno lasciato la delegazione Ue del Movimento dopo una lunga serie di divergenze. È l’epilogo di un divorzio annunciato?
“E’ l’ultimo atto d’una ripetuta e imbarazzante serie di violazioni alle nostre regole. Questi signori han votato oltre 150 volte in dissenso dalla delegazione M5S – cosa esplicitamente vietata dall’art. 11 lettera C del nostro statuto, nonché art. 3 del codice etico – rilasciato interviste non concordate, leso l’immagine del M5S, ci han paragonato a Udeur, Ncd ed altri partiti pieni zeppi di condannati, e oggi se ne vanno altrove accampando scuse pietose. Scilipoti e Razzi non avrebbero saputo fare di peggio”.

“Tra pochi minuti sarete mestamente consegnati alla storia anche voi come gli ennesimi squallidi traditori del mandato elettorale….”. Uno dei fuoriusciti, Corrao, si esprimeva così qualche tempo fa a proposito dei dissidenti che lasciavano i 5S ma si tenevano stretti il seggio…
“Corrao si commenta da solo: dal Movimento Cinque Stelle ha avuto tanto, prima come collaboratore, poi come eurodeputato. Nel 2014 non è stato scelto alle europarlamentarie: arrivato nono con otto posti in lista. Però venne eliminato proprio l’unico che in ordine alfabetico lo precedeva, tal Cinà. Una gran fortuna per Corrao che da escluso si ritrovò non solo candidato ma addirittura capolista, giacché le liste erano in ordine alfabetico. Nel 2019 ha ricevuto ripetuti endorsement pubblici – proibiti dalle nostre regole – ma ha continuato a lamentarsi. Una sua caratteristica è dire agli altri cosa non devono fare e poi fare esattamente ciò che rimproverava agli altri. Ha scritto ai fuoriusciti che se non avessero lasciato il seggio sarebbero stati “semplicemente peggio dei peggiori degli altri”. Ecco, oggi queste parole dovrebbe rivolgerle a se stesso e a chi con lui sta tradendo gli elettori adducendo – come sempre – motivazioni imbarazzanti travestite da nobili ideali”.

Pensa che questa vicenda possa avere ripercussioni anche sugli equilibri nazionali del Movimento? In Italia del resto i problemi, a partire dal Mes, non mancano…
“Mi auguro proprio di no: i nostri nemici storici non aspettano altro. Naturalmente chi nuoce al M5S come i piccoli Scilipoti eletti col simbolo del M5S e pronti a tradire, fa il gioco di Forza Italia, dei giornaloni, di tutti quelli che ci vorrebbero morti e vorrebbero libersarsi di Conte”.

Domani (oggi, ndr) si terrà l’assemblea congiunta dei gruppi parlamentari M5S: i 58 firmatari della lettera contro la riforma del Mes hanno messo nel mirino anche il nuovo decreto sicurezza. Vede margini di ricomposizione si preannunciano tempi difficili per i 5 Stelle e la maggioranza?
“Spero prevalga il senso di responsabilità di tutti, ma sempre senza venir meno ai nostri valori: noi siamo contro il Mes, lo siamo sempre stati, lo saremo sempre. L’Italia non lo prenderà finché ci siamo noi. Vuole una chicca? Sven Giegold, capodelegazione dei verdi, ha invitato tutti i governi europei a prendere il Mes! Cioè i nostri traditori parlano di “valori” e vanno con chi chiede il Mes. Alla faccia della coerenza…”.

Di Battista ha preso le distanze dai dissidenti Ue definendo un errore la decisione di lasciare la delegazione: è un segnale di riconciliazione interna al Movimento?
“Come per qualunque attivista, mi auguro che Alessandro lavori per costruire e non per distruggere, rispetti le regole e non pretenda eccezioni personali. E’ una risorsa, ha molto seguito e spero lo spenda per il bene di tutti. Io non faccio parte di ‘un’anima del movimento’, io sto col Movimento, e voglio che sia un’anima sola”.

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