La comunicazione di Giuseppe Conte in questo periodo? “Penso che debba comunicare spesso, dico però è che non lo si può fare per cinquanta minuti. Per cinquanta minuti nemmeno Frank Sinatra riesce a mantenere su di sé l'attenzione. La soglia è di venti minuti, dovrebbe riuscire a stare in questo limite di tempo, 'essiccando' la sua comunicazione”. A parlare, ospite di Rai Radio1 Un Giorno da Pecora, è Maurizio Costanzo, che oggi è intervenuto nella trasmissione condotta da Giorgio Lauro e Geppi Cucciari. 

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Giornalista e autore televisivo, Costanzo ha commentato l'emergenza coronavirus che il nostro Paese si sta trovando ad affrontare. “Ricordo l'asiatica ma non era una pandemia come quella di oggi, e ho vissuto anche il colera a Napoli. Ma niente come questo Coronavirus”. C'è chi, infatti, paragona il Covid-19 alla guerra. “Mi pare eccessivo. Io mi ricordo gli aerei che bombardavano Roma, li ti arrivava in testa l'ira di Dio”. Cosa le manca di più in questo momento? “Girare per Roma e vederla così, spettrale, mi fa molto male. E' terribile, mi dà una grande angoscia”.

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