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Costi e consumi a confronto: conviene guidare benzina, diesel o elettrico?

Il confronto tra le automobili a diverse alimentazioni è ancora aperto: gli argomenti a favore di una o dell’altra parte, dalla benzina al diesel, o passando alle ibride e alle elettriche, sono diversi e spaziano dai consumi fino ai costi di acquisto o gestione.

Ogni auto ha il suo prezzo, secondo vari punti di vista: si va dall’immediato prezzo di acquisto ai costi di gestione sul lungo periodo, senza tralasciare il fattore green, ovvero il prezzo che pagano l’ambiente e la qualità dell’aria respirata dove il traffico è più congestionato. Fatto il conto delle variabili, è difficile stabilire dove risieda la convenienza netta per l’automobilista.

Motori diversi per auto diverse

GPL, metano e, soprattutto, benzina e gasolio sono tutti carburanti per motori termici a combustione. Questi motori hanno bisogno di un maggior numero di componenti per funzionare, a differenza di quelli ad alimentazione elettrica, sostanzialmente più semplici nella struttura e nella composizione, ma non meno sofisticati.

Tra le conseguenze di questa differente struttura, c’è la dispersione di energia, decisamente più alta nei motori a combustione, piuttosto che in quelli elettrici (che funzionano grazie a campi elettromagnetici). L’impatto su costi e consumi è decisamente elevato: un motore diesel, ad esempio, riesce a convertire in forza lavoro soltanto il 33% dell’energia prodotta, lasciando disperdere tutto il resto e caratterizzandosi per un rendimento tutto sommato basso. Ancora più basso è il rendimento di un motore a benzina, calcolabile in circa il 28%: l’energia prodotta effettivamente utilizzata è ancora minore.

Costi per alimentazione benzina ed elettrica

Questa differenza ha un primo, importante impatto, oltre che sui consumi, anche sui costi, in termini di alimentazione necessaria per produrre una pari quantità di energia: in questo senso, guardando alla quantità di carburante necessaria per coprire 100 km, il diesel (11 euro) costa meno rispetto alla benzina (16 euro), ma l’alimentazione elettrica è molto più competitiva sia nel caso si esegua una ricarica a casa (6 euro), sia – anche se qui la convenienza è minore – nel caso di ricarica presso colonnina rapida (12 euro).

I dati stimati, inoltre, devono tenere conto di altri elementi, che complicano il quadro: la questione della benzina è variabile in base a tasse, IVA e prezzo di base del petrolio, suscettibile di forti variazioni in una direzione o nell’altra; la convenienza dell’alimentazione elettrica, inoltre, va bilanciata dai tempi di ricarica, decisamente superiori (con punte di quindici ore, in caso di ricarica domestica).

Acquistare un’auto: il confronto

I diversi tipi di alimentazione richiedono motori diversi che, a loro volta, hanno costi differenti. Un motore a benzina, a fronte del costo più elevato per il carburante, ha sul mercato un prezzo inferiore; diverso è il caso di automobili elettriche, che richiedono un investimento maggiore per l’acquisto, bilanciato però da costi per la ricarica inferiori alla media di auto termiche.

Un buon metodo per abbattere i costi è certamente quello di acquistare auto usate che, oggi, spiccano non soltanto per il loro prezzo inferiore a quello di mercato, ma anche per l’estrema varietà di offerta presso i rivenditori. Non a caso, il trend relativo a passaggi di proprietà e compravendite di auto usate è, oggi, più forte che mai, poiché permette di trovare anche modelli sofisticati di auto elettriche o ibride, all’avanguardia non soltanto per il tipo di motore, ma anche per esperienza di guida e per tecnologia implementata.

In questo modo, di conseguenza, la riduzione dei costi di un’auto elettrica al momento dell’acquisto si accompagna a un risparmio sull’alimentazione nel medio e lungo periodo. Inoltre, anche se bilanciato da un’autonomia più contenuta rispetto a quella garantita dai veicoli a combustione, un altro importante vantaggio (anche in termini di costi) è legato alle politiche comunali sulle ZTL e le strisce blu, in molti casi perfettamente aggirabili se si è in possesso di un’auto elettrica.

Va sempre tenuta in considerazione, comunque, la necessità di un corretto stile di guida per la limitazione dei consumi: accorgimenti come l’ottimizzazione dei tragitti da percorrere, la manutenzione del veicolo nelle sue diverse parti o, ancora, una guida il più possibile fluida, senza accelerazioni e frenate troppo brusche e tenendo sempre conto del corretto cambio di marcia, sono tutti elementi che contribuiscono a limitare i consumi – e dunque i costi – sia nel caso si possieda un veicolo a combustione, sia in quello in cui si voglia guidare un’auto elettrica.