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Covid, le varianti derivate dalla Delta potrebbero aggravare la pandemia

La comparsa di una mutazione del Covid con caratteristiche simili a quelle della variante Delta (maggiore trasmissibilità, capacità di infettare i vaccinati e coloro che hanno già conosciuto la malattia) potrebbe aggravare la pandemia. A decretarlo un modello matematico creato dai ricercatori della Harvard T.H. Chan School of Public Health.

Lo studio, pubblicato sulla rivista "Cell", potrebbe aiutare gli scienziati e i funzionari della sanità pubblica a interpretare il significato delle varianti nuove ed esistenti e a progettare strategie di salute su misura. Fino ad ora le prove della fuga immunitaria, ovvero la capacità di una variante di eludere il sistema immunitario e di causare reinfezioni, era considerato l'ostacolo più insidioso da superare. Tuttavia l'analisi in questione ha dimostrato che il pericolo cresce quando si associa una maggiore trasmissibilità virale.

Con il progredire della pandemia di Covid sono emerse diverse varianti. Alcune sono divenute subito un ceppo dominante (Alfa, Delta), altre come la Beta, invece, si sono rivelate meno pericolose del previsto. Per comprendere gli effetti che alcuni fattori potrebbero avere sulla pandemia, gli studiosi hanno creato un modello che simula il modo in cui le varianti influenzerebbero una realtà in cui vengono attuate misure di sicurezza quali uso della mascherina e distanziamento sociale. L'indagine ha ipotizzato la presenza di uno scenario pandemico caratterizzato da una commistione delle varie peculiarità delle varianti. Dunque trasmissibilità migliorata simile alla variante Alfa, fuga immunitaria parziale simile alla variante Beta, maggiore trasmissibilità con fuga immunitaria parziale. E in più una variante con nessuno di questi tratti.

La ricerca ha poi preso in considerazione la modalità con cui alcuni fattori (mascherina, distanziamento fisico, vaccinazioni) agirebbero sulla progressione della pandemia. Per ciascuno degli scenari, gli scienziati hanno analizzato il numero totale di infezioni e la percentuale delle stesse evitate dalla vaccinazione. Il team è giunto alla conclusione che una variante con trasmissibilità migliorata, da sola, sarebbe potenzialmente più insidiosa di una variante in grado di eludere parzialmente il sistema immunitario. Tuttavia, una variante con entrambe queste caratteristiche potrebbe provocare più infezioni, reinfezioni e accrescere la gravità della malattia rispetto a una variante con entrambi i tratti presi singolarmente.

Dal modello, infine, si può evincere che la vaccinazione è fondamentale nel caso di varianti Covid Delta-like poiché essa impedisce un aumento del numero delle diagnosi e allevia la sintomatologia, con una conseguente significativa riduzione della mortalità. «È davvero importante - concludono gli studiosi - che le persone capiscano che l'emergere di varianti come Delta rende ancora più cruciale la campagna vaccinale. Anche se non siamo in grado di eliminare il virus, possiamo garantire che la gente lo affronti con la migliore preparazione».