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Covid, nel Lazio oggi un milione di vaccinati. D’Amato: «In estate avremo l’immunità di gregge»

Il Lazio oggi taglierà un traguardo importante: supererà un milione di vaccinati contro il Covid-19. «Abbiamo immunizzato un sesto dell’intera popolazione della regione — ha fatto i conti l’assessore regionale alla Sanità, Alessio D’Amato —. È come se la Lombardia avesse già vaccinato quasi tutta Milano. Anche se non amo fare raffronti, i numeri sono oggettivi».

Il successo che viene riconosciuto al Lazio nell’ambito della campagna vaccinale è dovuto a diversi fattori. «La facilità di accesso al sistema di prenotazione online. Un sistema intuitivo e per il quale servono solo il codice fiscale e la tessera sanitaria, e che riserverà un appuntamento nell’hub più vicino, fissando subito la data del richiamo — inizia a elencare D’Amato —. Ma soprattutto il criterio delle fasce d’età».

Il rispetto rigoroso dell’ordine anagrafico è l’elemento primario, ereditato dal modello israeliano a cui il Lazio si ispira. «Mi ricordo ancora le reazioni la prima volta che l’ho detto in sede di conferenza Stato-Regioni — prosegue l’assessore —, la stessa Moratti non era entusiasta dell’ordine anagrafico, avrebbe preferito procedere per Pil».

L’idea di scegliere di basarsi su un’esperienza già consolidata è stata fondamentale. «Per me è stato il primo pensiero chiedere consiglio a chi ci era già passato, come Israele. Da loro abbiamo preso l’idea di creare hub monotematici, dove si somministra cioè solo un tipo di vaccino, per evitare errori. Sempre da loro abbiamo appreso l’importanza di coinvolgere più soggetti possibili, che fossero pubblici o privati, come anche i medici di medicina generale. Sono tutte queste categorie insieme che ci permettono di viaggiare a ritmi serrati nelle somministrazioni, pur con tutte le difficoltà di approvvigionamento che non dipendono da noi, ma dalla quantità di fiale che ci arrivano. E presto si aggiungeranno anche i farmacisti». Nel Lazio si sta viaggiando a 32 mila inoculazioni al giorno, ma l’obiettivo, anche con le aperture notturne e l’avvio di altri tre hub (la Vela di Calatrava, l’Auditorium della Tecnica di Confindustria e gli Studios di Cinecittà), è di arrivare a 75 mila ogni 24 ore: ovvero oltre 2 milioni al mese. «Vogliamo raggiungere i 4 milioni di vaccinati entro l’estate e, se nella seconda metà di aprile arriveranno le attese 700 mila dosi del vaccino Johnson & Johnson, ce la faremo».

In questo modo il Lazio raggiungerebbe, per primo, l’immunità di gregge: «Dopo 11 anni di commissariamento siamo abituati a vivere in emergenza. E il primato ci fa piacere, è bello essere un esempio, ma raggiungerlo da soli non basta. Ci deve arrivare l’intero Paese, perché la pandemia non si ferma al confine regionale — conclude D’Amato —. Spero si tenga conto degli atteggiamenti virtuosi anche quando si dovrà parlare di ripartizione delle risorse, riequilibrando i finanziamenti per il Centro-Sud, e non solo per il Nord».

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