This article was added by the user . TheWorldNews is not responsible for the content of the platform.

Covid, nuovo dietrofront del governo sulla scuola: “Priorità è la presenza in classe, più test”. Dad soltanto dal terzo contagio

Cambiano in meno di 24 ore le direttive che riguardano alunni, studenti, personale scolastico e famiglie in caso di infezioni da Sars Cov 2. La nuova circolare corregge e di fatto supera quella di lunedì sera

Si tornerà in quarantena con un solo positivo in classe. No, la scuola in presenza è una priorità. Ricambiano in meno di 24 ore le direttive che riguardano alunni, studenti, personale scolastico e famiglie in caso di infezioni da Sars Cov 2. La struttura del commissario straordinario per l’emergenza Covid-19 del generale Francesco Figliuolointensificherà le attività di testing nelle scuole, al fine di potenziare il tracciamento” di casi di positività come riportano le agenzie citando fonti di governo che sottolineano che “garantire la partecipazione in presenza e lo svolgimento delle lezioni a scuola in assoluta sicurezza è una priorità del Governo”. Un intervento diretto di Palazzo Chigi. Con un solo contagiato in classe non si torna in dad.

La struttura del commissario metterà a disposizione delle Asl nuove risorse per poter fare il tracciamento e permettere agli alunni di frequentare le aule gestendo i contagi. La nuova circolare corregge e di fatto supera quella di lunedì sera: “Alla luce delle indicazioni della struttura commissariale si intendono conseguentemente superatele disposizioni di cui alla precedente circolare”. Saranno necessari due casi di positività per i bambini dai sei anni ai 12 (elementari e prime medie). Per gli altri più grandi che sono per l’85 per cento vaccinati resta il sistema della “sorveglianza attiva con i tamponi”: sarà predisposta la didattica a distanza soltanto dal terzo contagio in classe.

Ieri sembrava deciso che un alunno è positivo tutta la classe fosse destinata alla quarantena e alla dad. La circolare, in considerazione della difficoltà di tracciamento, era stata firmata dal direttore generale della Prevenzione del ministero della Salute Giovanni Rezza e il dirigente del ministero dell’Istruzione Jacopo Greco, in cui si informavano i presidi sulle nuove indicazioni sul Covid a scuola, superando il sistema di “sorveglianza con testing” – che prevedeva tamponi per tutta la classe e nel frattempo isolamento per i soli contatti stretti – introdotto appena il 3 novembre scorso. Una decisione che sembrava presa per l’aumento dei contagi registrato nella fascia più giovane della popolazione.

“Quella che è stata presa è una misura assolutamente prudenziale. Ci viene segnalato un aumento dei contagi di tutta la popolazione, vogliamo tenere in assoluta sicurezza la scuola e quindi abbiamo preso una cautela” aveva detto il ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi che in questi mesi ha spinto per la scuola in presenza e assicurato che si sarebbe fatto di tutto per scongiurare il ritorno della didattica a distanza. Oggi il ripensamento con l’intervento diretto di Palazzo Chigi.

Erano stati i presidi a lamentare la mancanza di tracciamento. “Siamo stati facili cassandre, avevamo lanciato l’allarme già pochi giorni dopo la pubblicazione della nota congiunta Salute-Istruzione n. 1218 del 6 novembre scorso. Le scuole, nonostante le mille difficoltà e con uno smisurato carico di lavoro sulle spalle dei dirigenti e del personale, hanno retto. Lo stesso non possiamo dire dei dipartimenti di prevenzione che non sono riusciti sin da subito a garantire la tempistica dei testing e in molti casi non hanno applicato quelle procedure di tracciamento” aveva commentato martedì mattina Antonello Giannelli, presidente dell’associazione dei Presidi. “Con l’aumento della pressione dovuta alla risalita dei casi le regole del protocollo sono saltate costringendo al ricorso alla Dad anche con un solo caso di positività in classe. La pandemia è ben lontana dalla sua conclusione e dobbiamo tutti collaborare per contrastarla, iniziando da una più completa vaccinazione di massa”. In serata l’annuncio che ci saranno le risorse per tracciare i casi e tenere il più possibile le scuole aperte.

Sostieni ilfattoquotidiano.it: se credi nelle nostre battaglie, combatti con noi!

Sostenere ilfattoquotidiano.it vuol dire due cose: permetterci di continuare a pubblicare un giornale online ricco di notizie e approfondimenti, gratuito per tutti. Ma anche essere parte attiva di una comunità e fare la propria parte per portare avanti insieme le battaglie in cui crediamo con idee, testimonianze e partecipazione. Il tuo contributo è fondamentale. Sostieni ora

Grazie, Peter Gomez

ilFattoquotidiano.it
Sostieni adesso Pagamenti disponibili

Articolo Precedente

Marcia indietro del governo sulla didattica a distanza: si tornerà in quarantena con un solo positivo in classe. “Troppi casi per tracciare”

next