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Cristiano Ronaldo si allena nello stadio ed è polemica: "Nessun trattamento di favore"

Cristiano Ronaldo si trova in Portogallo dallo scorso 9 marzo, giorno successivo alla vittoria della sua Juventus contro l'Inter di Antonio Conte nel derby d'Italia. Il 35enne di Funchal si è subito rifiugiato in patria insieme alla compagna Georgina Rodriguez e ai figli per osservare l'isolamento stando però vicino alla madre che tra fine febbraio e i primi di marzo era stata colpita da un ictus improvviso.

Entro settimana prossima Cristiano Ronaldo dovrebbe tornare in Italia ma per ora si sta continuando ad allenare in Portogallo ed è proprio questo che sta facendo storcere il naso a molte persone in patria. Nei giorni scorsi l'attaccante della Juventus è stato immortalato mentre svolgeva una seduta in solitaria all'interno dello stadio del Deportivo Nacional, a Choupano, e sono divampate le polemiche con qualcuno che l'ha anche accusato di non rispettare le regole in questo momento delicato per il mondo intero per via della pandemia da coronavirus.

A prendere le parti dell'ex attaccante di Manchester United e Real Madrid, però, ci ha pensato Pedro Ramos, assessore della sanità della regione di Madeira, che durante una conferenza stampa per parlare dell'emergenza coronavirus ha toccato anche questo delicato argomento:"Ronaldo non ha alcun permesso speciale per allenarsi. Cristiano ha diritto di allenarsi se rispetta le regole come tutti i cittadini: non c'è alcun privilegio per lui".

Cristiano, tra l'altro, dopo aver osservato diversi giorni nella sua casa di Funchal insieme alla madre, alla compagna e ai figli, si è poi affittato una lussuosa villa a Caniçal, sempre a Madeira, con tanto spazio, verde e piscina per potersi allenare senza alcun problema anche a casa, per mantenere la forma fisica in vista dell'ipotetica ripresa del campionato di Serie A a fine maggio, se tutto andrà come deve andare. La notizia è che l'affitto settimanale di questa grandissima residenza è di circa 4000 euro.

L'asso della Juventus, però, entro la metà del mese dovrebbe far ritorno in Italia come tutti gli altri compagni di squadra e colleghi di altre squadre che hanno lasciato l'Italia per far ritorno dalle famiglie con Miralem Pjanic in Lussemburgo, Rodrigo Bentancur e Diego Godin in Uruguay, Douglas Costa in Brasile, Samir Handanovic in Slovenia, Marcelo Brozovic in Croazia, Sami Khedira in Germania, Adrien Rabiot in Francia, Romelu Lukaku in Belgio, Christian Eriksen, Victor Moses e Ashley Young in Inghilterra e con Zlatan Ibrahimovic in Svezia, solo per citarne alcuni.

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