Italy

Da Banksy a Isgrò, bastano meno di mille euro per investire nelle opere su carta: le proposte di WopArt

beni rifugio

di Davide Landoni

Il mercato dell’arte non è un monolite. In questo periodo di difficoltà nella presenza, a causa del Covid, ha dovuto ripensarsi e reinventarsi. Con le aste e le fiere online oggi appare sempre più impalpabile. In un certo senso sofisticato. Paradossalmente, proprio nell’era digitale, assomiglia al segmento delle opere su carta. Molto più leggere nei prezzi e nel contempo raffinatissime e colte. Ironia della sorte la carta, sostituita dalla “nuvola informatica”, si espande grazie proprio al suo epocale competitor. È un fatto che i cosidetti Works on Paper si espandono con insistenza ormai da qualche anno sul mercato globale. Lo fanno principalmente grazie alle loro forze e quelle dei collezionisti che le amano. Perché se è vero che solitamente a dettare le tendenze ci pensa la componente espositivo-culturale, per il medium in questione non è in assoluto così. Certo, la carta ha un suo proprio fascino tattile e olfattivo. Rappresenta quasi sempre l’aspetto germinale della creazione in un artista. Ma in fin dei conti l’aspetto economico e dell’investimento ha giocato e sta giocando un aspetto fondamentale nella rincorsa di sempre più appassionati verso opere d’arte prodotte su carta.

Le curve del mercato

Ancora oggi, per fare un esempio, un olio su tela del 1960 di Pablo Picasso costa tra i 8 e i 15 milioni di dollari. Mentre una deliziosa gouache della stessa epoca è acquistabile a cifre comprese tra 100 e 500 mila dollari. Il secondo decennio degli anni 2000 ha testimoniato una crescita generale del settore. Nel 2018 per un Untitled (1982) su carta di Jean-Michel Basquiat (1960-1988) -in asta da Sotheby’s Londra- i bidder si sono spinti fino a 5,151,614 dollari. Un risultato simile sino ad allora era ipotizzabile solo per un big indiscusso come Wassily Kandinsky, che nel maggio 2015 aveva fatto registrare l’aggiudicazione di un suo acquerello (Improvvisazione con anello rosso e blu, 1913) per 4,533,000 dollari . Vent’anni prima i prezzi erano ben diversi. Nel 1994, ad esempio, Il tavolo surrealista di Alberto Giacometti era stato venduto in asta a soli 107,000 dollari. Nel novembre dello stesso anno un “Concetto Spaziale” su carta di Lucio Fontana era venduto da Farsetti per 4 milioni di lire, l’equivalente di circa 2 mila euro. Nel novembre del 2002 Christie’s batteva una tecnica mista su carta, grande 76x57 cm., di Jean-Michel Basquiat a 40 mila euro. E nello stesso anno, Sotheby’s, uno “Skull” sempre di Basquiat, tracciato con matite colorate, a meno di 20 mila. Oggi ovviamente questi prezzi appaiono in qualche caso ridicoli. Ma lo spazio di intervento per acquisti intelligenti di opere su carta è ancora amplissimo. Su autori storicizzati ma ambitissimi per opere con supporti più tradizionali (come l’olio su tela) o su grandi maestri. Per non parlare delle opere su carta di talenti emergenti acquistabili a cifra da 1000 a 15 mila euro. Insomma, il mercato di questo medium è particolarmente attuale per intelligenti colpi low cost, investimenti di prima fascia o acquisti di disegni realizzati da grandissimi maestri nella storia dell’arte. Per questo si sono moltiplicate le gallerie e le fiere specializzate in opere su carta.

Da Lugano sul web

Tra le realtà in crescita negli ultimi anni un posto di rilievo lo ricopre WopArt, nome che deriva appunto dall’acronimo Wop che sta per Work on Paper. Da qualche anno appuntamento fisso nel settembre di Lugano, Svizzera, la sua quinta edizione, prima spostata a novembre, ha dovuto cedere alle inevitabili restrizioni dovute alla pandemia. Ribaltandosi in una Virtual Fair visitabile gratuitamente da venerdì 27 novembre fino al 27 dicembre. La Virtual Fair di WopArt vanta strumenti come la chat gratuita a disposizione dei visitatori. Oltre al servizio di consulenza telefonica per chi desidera prendere contatto con una delle 45 gallerie che espongono virtualmente più di 400 capolavori.
Tra le Gallerie ospitate sono presenti protagonisti della scena internazionale come Richard Saltoun Gallery (UK), Galleria Lia Rumma (Italia), Massimo De Carlo (Italia, UK, Francia, Cina) o Tornabuoni Art (Svizzera, UK, Francia, Italia).Una garanzia assoluta sull’autenticità delle opere offerte. Selezionate e garantite anche da uno speciale comitato scientifico della fiera.

Come accedere

La fiera è visibile gratuitamente a tutti coloro che si registreranno con una mail sul sito www.wopart.ch. Qui sarà possibile muoversi con il mouse o il dito (sullo smartphone) tra grandi capolavori. Una volta entrati se si vede un’opera che sembra interessante è sufficiente cliccarla anche da lontano e immediatamente apparirà ingrandita. Sulla destra il pulsante “i” permette cliccandolo di far comparire subito la descrizione, il prezzo (se indicato) e il telefono o la mail del gallerista per chiedere ulteriori informazioni e farsela portare a casa anche solo in visione. Tra i protagonisti ci sono alcuni maestri dell’arte moderna e contemporanea come Gustave Klimt, Egon Schiele, Emil Nolde, Max Ernst, Francis Picabia, Oskar Kokoscha, Franz West, Andy Warhol, Alex Katz o Maurice Esteve. O ancora Banksy (lo Street Artist anonimo amatissimo dai giovani), Emilio Isgrò, Mimmo Rotella, Alighiero Boetti, Antonio Calderara, Vik Muniz, Christo, Gilberto Zorio, William Kentridge. O, tra i talenti contemporanei, opere di artisti come Luca Pignatelli, Giovanni Frangi, Daniele Galliano, Barbara Nahmad, Sergio Padovani, Pietro Geranzani, Pietro Finelli, Cassandra Wainhouse, Bepa Stoppani, Fausto Meli, Nicola Samorì, Margherita Leoni e tanti altri.
Gli appassionati di opere antiche potranno trovare, tra i disegni e le stampe antiche, opere a prezzi molto bassi di Carlo Antonio Tavella, Orazio de Santis. (www.ArtsLife.com)

Football news:

Conte su 2:1 con Milano: prima del gol della Vittoria il risultato è stato ingiusto. Il loro portiere è il miglior giocatore della partita
Mikel Arteta: L'Arsenal ha fatto la cosa giusta, ma ha perso. Le vittorie danno fiducia
Nicolo Barella: abbiamo dimostrato che siamo più forti del Milan
Vai a fare la tua merda Voodoo, stronzetto. Ibrahimovic-Lukaku durante la partita di Coppa
Pioli sulla sconfitta da Inter: L'unica differenza è stata la rimozione. In parità di composizione potrebbe essere qualsiasi risultato
La Uefa non ha intenzione di abbandonare L'Euro in 12 città. Altre opzioni sono indesiderabili
Eriksen ha segnato per L'Inter per la prima volta in quasi sei mesi-Milano in coppa al 97 ° minuto con un calcio di punizione