Non solo gestori di locali e commercianti che, da domani, dovranno chiudere i battenti dalle ore 18 (fatto salvo per chi effettui servizio drive e consegne a domicilio ndr). Certamente tra i manifestanti che domenica sera si sono radunati inizialmente in piazza Amendola, c'erano anche personaggi "diversi", intenzionati probabilmente più a creare disordini che a chiedere al Governo nazionale e locale di essere ascoltati. Presagio di "fuoriprogramma", un gruppo di donne ed un uomo, non tutti con indosso la mascherina che, mentre il corteo si dirigeva verso il Corso Vittorio Emanuele, si sono seduti in strada lungo via Roma, bloccando i malcapitati automobilisti che si sono trovati a percorrere quel tratto.

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Dalle parole ai fatti

E' stato necessario l'intervento di altri partecipanti dell'iniziativa, per farli desistere dall'intento e lasciar scorrere il traffico. A seguire, i manifestanti hanno raggiunto in corteo piazza Portanova, intonando inni contro il Governatore De Luca: "De Luca uomo di m..." e ancora "Veniamo sotto casa". Dalle parole ai fatti si è passati in breve tempo: alcuni dei presenti, muniti di intenzioni tutt'altro che pacifiche, si sono riversati in via Carmine dirigendosi in via Lanzalone, in cui si trova la casa di De Luca. Gli abitanti della zona sono stati svegliati da un petardo e da cassonetti gettati a terra: l'iniziativa è degenerata ed è stato necessario l'intervento delle forze dell'ordine che hanno bloccato e denunciato diverse persone. Accertamenti in corso, dunque, per far luce sull'increscioso accaduto: a ricorrere ai gesti violenti, quasi sicuramente, non sono stati i titolari delle attività, bensì altri manifestanti su cui indagano ora le forze dell'ordine. Una domenica sera tutt'altro che tranquilla.

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