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Dave Chappelle paragona i genitali delle donne trans alla bistecca vegana: bufera in Netflix

Protesta senza precedenti a Netflix: i dipendenti invitano a scioperare per chiedere la rimozione dell’ultimo show di Dave Chappelle, reo di offese transfobiche. In una battuta, paragona i genitali delle donne transessuali alle bistecche vegane. Il CEO di Netflix difende un investimento costato 20 milioni di euro.

"Le cose più cattive, a volte, sono anche le più divertenti. Perciò ricordate: non le dico perché sono cattivo, ma perché fanno ridere". Parola di Dave Chappelle protagonista del nuovo show Netflix "The Closer" che ha diviso i vertici Netflix e causato un putiferio per un battuta. Lo stand-up comedian ha paragonato i genitali delle donne transessuali ai surrogati vegani dei prodotti a base di carne. Questa battuta, unita al fatto che più volte si è dichiarato vicino alle posizioni delle "TERF", le femministe che rifiutano di riconoscere le donne trans in quanto donne, ha causato un terremoto mediatico. Gli stessi dipendenti hanno protestato, il CEO di Netflix Ted Sarandos è uscito allo scoperto con una dichiarazione in difesa del comico: "Il pubblico adulto è in grado di guardare contenuti forti senza essere spinti a fare del male agli altri". 

I dipendenti minacciano lo sciopero

Decine di dipendenti hanno lamentato la posizione dell'azienda, invitando i colleghi a scioperare mercoledì 20 ottobre per chiedere l'interruzione dello show del comico. È una situazione che non ha precedenti e che potrebbe arrivare seriamente a coinvolgere i migliaia di dipendenti del servizio per quella che potrebbe essere la prima vera protesta sindacale a Netflix.

La reazione dell'azienda

Ted Sarandos, CEO di Netflix, ha provato a spiegare la posizione di Netflix utilizzando un parallelo con l'annosa questione della "violenza nei videogiochi" e ponendo come caso anche il film con Michele Morrone, "365 giorni":

Lo scorso anno abbiamo sentito preoccupazioni simili riguardo a 365 Giorni e alla violenza contro le donne. Se da una parte alcuni sono in disaccordo, noi crediamo fortemente che il contenuto su schermo non si traduce effettivamente a pericolo reale nel mondo. L'evidenza migliore per supportare questa idea è che la violenza su schermo è aumentata molto negli ultimi 30 anni, specialmente con i videogiochi sparatutto, ma nello stesso tempo la criminalità è diminuita in modo significativo in molti paesi. Gli adulti sono in grado di guardare contenuti violenti – o di godersi uno spettacolo comico – senza che questo li spinga a far del male agli altri.

La produzione dello show di Dave Chappelle è costata a Netflix 24.1 milioni di dollari, circa 20.7 milioni di euro. A dieci giorni dall'uscita dello show, le recensioni di Rotten Tomatoes viaggiano stabilmente al 95%.