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Ddl Zan, cos’è la tagliola politica

Cos’è la tagliola politica che ha affossato il Ddl Zan al Senato e cosa dice l’articolo 96 del regolamento dell’Aula di Palazzo Madama.

Lo stop al Ddl Zan ha portato alla ribalta la pratica della ‘tagliola’ politica, una procedura contemplata dall’articolo 96 del Regolamento del Senato. Ma di cosa si tratta esattamente?

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Cos’è la tagliola politica che ha affossato il ddl Zan

L’articolo numero 96 del Regolamento del Senato prevede che “prima che abbia inizio l’esame degli articoli di un disegno di legge, un Senatore per ciascun Gruppo può avanzare la proposta che non si passi a tale esame. La votazione della proposta ha la precedenza su quella degli ordini del giorno“.

In altre parole si richiede che non si proceda all’esame degli articoli di un disegno di legge. In questo modo si interrompe l’iter parlamentare del disegno di legge. Così come successo con il Ddl Zan, che esce dall’agenda dei lavori del Parlamento almeno per sei mesi.

In occasione del voto sul ddl Zan a scatenare le polemiche non è stata tanto la richiesta di voto sulla cosiddetta tagliola, che come abbiamo visto non è una trappola ma una procedura prevista dal regolamento, quanto il fatto che la Presidente del Senato Casellati abbia ritenuto ammissibile la richiesta di procedere con votazione segreta. Questo ha permesso ai tiratori franchi di uscire allo scoperto.

Senato
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Cosa succede in caso di stop

La tagliola non cancella il Disegno di legge ma interrompe l’iter parlamentare del provvedimento che comunque può essere nuovamente calendarizzato. Nonostante la tagliola, quindi, potenzialmente il provvedimento può essere ripreso in analisi, calendarizzato e nuovamente discusso. L’iter, nonostante l’evidente rallentamento, potrebbe comunque concludersi con l’approvazione.

Per quanto riguarda il Ddl Zan, il problema principale è legato ai tempi. Se il disegno di legge non dovesse essere approvato in via definitiva da Camera e Senato entro il mese di marzo del 2023 con ogni probabilità sarebbe accantonato e non arriverebbe mai all’approvazione.