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Ddl Zan, dopo il voto polemica sui franchi tiratori: tensione nella maggioranza

Affossato il disegno di legge

Zan: "Il voto segreto è stata una forzatura concessa dalla Casellati, io non mi arrendo". Di Maio: ""Aver bocciato il Ddl è servito a dare segnali sul Quirinale". Tajani: "Scelta sbagliata del Pd, apertura di Letta è stata strumentale"

28 ottobre 2021Altissima tensione fra i partiti dopo il voto segreto di ieri in Senato sulla 'tagliola' che di fatto ha affossato la legge Zan contro l'omotransfobia. Il primo firmatario della legge, Alessandro Zan, ripete le sue accuse a Italia Viva che "si è messa a flirtare con il centro destra".  I renziani respingono le accuse, Boschi ribatte: "La legge l'hanno affossata Pd e M5s con una strategia suicida" e Bonetti parla di "irresponsabile muro contro muro". Mentre il leghista Calderoli ironizza: "Hanno fatto come quello che si aspetta di avere il paracadute e invece ha uno zaino pieno di lattine di carne in scatola".

Zan: "Il voto segreto è stata una forzatura concessa dalla Casellati"


"Il voto segreto concesso dalla presidente Casellati è stata una forzatura. Dietro il voto segreto" sul ddl Zan "si è nascosto l'atteggiamento vigliacco di chi diceva di sostenere la legge, ma l'ha affossata. Dovranno passare sei mesi secondo il regolamento del Senato, dopodiché ci rialzeremo e poi vedremo se ci sono le condizioni per approvare la legge ma i tempi sono stretti", perché la legislatura si avvia alla scadenza. Lo ha detto il deputato del Pd, Alessandro Zan, ai microfoni di Rainews24, dopo l'affossamento di ieri del ddl Zan al Senato. "Io non mi arrendo e non mi arrenderò mai, non voglio che passi quell'immagine dell'applauso vergognoso" in Senato di ieri. "Il Paese reale e i giovani vogliono questa legge. Siamo veramente fanalino di coda in Europa", ha aggiunto.

Di Maio: "Questa è l'immagine dell'Italia che la politica consegna al mondo"


"Aver bocciato il Ddl Zan è servito a dare segnali sul Quirinale. Ieri al Senato della Repubblica è nata una maggioranza nel voto segreto". Lo ha detto il ministro degli Esteri Luigi Di Maio, intervenendo a 'L'aria che tira' su La7, aggiungendo che "sono stati fatti giochetti sul Quirinale sulla pelle di un Ddl antidiscriminazione".

In mattinata Di Maio aveva scritto su Facebook: "E' inutile fare i finti paladini dei diritti civili, quando ieri al Senato alcuni partiti politici hanno affossato proprio il ddl Zan. Questa è la realtà dei fatti. Un provvedimento a favore proprio dei diritti civili, un provvedimento di dignità, spazzato via tra gli applausi umilianti dell'Aula". Il quotidiano britannico 'Guardian' "definisce il voto di ieri 'vergognoso'- prosegue Di Maio- Confermo e sottoscrivo. Questa è l'immagine dell'Italia che la politica consegna al mondo". 

Zingaretti: "Il Parlamento non in sintonia con il Paese"


È  un grande dolore ed è anche un grande dolore aver visto l'entusiasmo alla notizia che dei diritti non sono stati garantiti. C'è poco da festeggiare". Lo ha detto il presidente della Regione Nicola Zingaretti, a margine di una conferenza stampa a Roma. "La riflessione che faccio - prosegue Zingaretti  - è  quella che ho sempre fatto in questi mesi: purtroppo è  l'ennesimo esempio di un Parlamento eletto dopo la sconfitta del 2018 quindi con rapporti di forza dentro le aule parlamentari,  a mio giudizio, datate a una data segnata dalla peggiore sconfitta storica della sinistra e delle forze  democratiche del dopoguerra. E l'esito del voto di ieri, mi permetto di dire, in dissintonia con quelli che io percepisco essere gli orientamenti dell'Italia, è un ennesimo esempio di rapporti di forza datati al 2018".

Tajani: "Scelta sbagliata del Pd, apertura di Letta è stata atrumentale"


"Era una scelta sbagliata da parte del Pd mettere sul tavolo del confronto parlamentare un tema cosi' divisivo, come lo è anche lo ius soli. Dobbiamo concentrarci su come sconfiggere la pandemia". Cosi' Antonio Tajani, coordinatore nazionale di Forza Italia, a Rainews24, sul Ddl Zan.  "La questione non era prioritaria, c'è già una legge. Noi siamo favorevoli a un inasprimento delle sanzioni. L'apertura di Letta era strumentale, aveva capito che anche a sinistra c'erano persone che non condividevano quel Ddl così come formulata e ha provato a fare un'apertura all'ultimo momento. Quello che è successo non ha nulla a che vedere con l'impegno forte a tutela delle persone omosessuali. Vogliamo l'inasprimento delle pene, ma è diverso dal reato di opinione e da interventi che insinuino il dubbio nei giovani. Il Ddl Zan inseriva la cultura gender nel sistema scolastico, soprattutto ai livelli più bassi. La legge si può modificare, ma adesso la priorità è salvare le vite umane e dobbiamo tutelare la vita e l'economia", ha aggiunto.