This article was added by the user Anna. TheWorldNews is not responsible for the content of the platform.

Ddl Zan oggi a Roma manifestazione alla Gay Street: “Noi non ci arrendiamo”

La comunità Lgbtq della capitale dà appuntamento a via San Giovanni in Laterano – la cosiddetta Gay Street a due passi dal Colosseo – per un primo momento di protesta dopo il voto di ieri al Senato sul Ddl Zan. Tanta rabbia per il tradimento, ma nessun senso di sconfitta: ora al parola torna alla piazza, manifestazioni a Roma e Milano.

Attiva le notifiche per ricevere gli aggiornamenti su

La battaglia attorno al tema dei diritti si riaccende e torna nelle piazze. La rabbia nella comunità Lgbtq e di tutti quelli che speravano di vedere approvato il Ddl Zan è tanta. Un senso di tradimento ma non di sconfitta, dopo il voto di ieriche di fatto potrebbe affossare la legge, almeno per questa legislatura: ora la battaglia torna nelle piazze per avere una legge che punisca e riconosca i crimini d'odio contro le persone non eterosessuali. L'appuntamento è alle 18.00 in via di San Giovanni in Laterano, la Gay Street della capitale. In piazza ci sarà il circolo di cultura omosessuale Mario Mieli, gli studenti di Uds e Link, Arci Roma, ma anche alcuni degli esponenti politici del centrosinistra che più si sono mobilitati per l'approvazione del disegno di legge come la senatrice dem Monica Cirinnà.

"Il DDL Zan è stato affossato da una maggioranza parlamentare reazionaria, omofoba e oscurantista.I giochi di palazzo sulla pelle di tutte quelle persone che hanno bisogno di una legge sull'omolesbobitransfobia. Noi non ci arrendiamo. Non abbiamo nulla da mediare con chi discrimina e alimenta odio! Non sulle nostre vite, non sulla nostra pelle!", scrive il circolo Arci Sparwasser del Pigneto tra i primi a rilanciare l'appuntamento già nella giornata di ieri.

In piazza anche il movimento trans femminista Non Una di Meno. "Il dibattito sulla legge contro l'omolesbobitransfobia in questi mesi ha assunto toni paradossali quando non apertamente violenti. Ha avuto come obiettivo le persone trans e non binarie, le transfemministe e le femministe che hanno assunto un approccio politico non essenzialista alle lotte contro la violenza di genere per i diritti sociali e civili, la scuola come laboratorio educativo delle differenze e dell'affettività. Abbiamo visto definirsi un'asse tra femminismo transfobico, integralismo cattolico e ultradestra dove l'ordine del discorso comune è ben riassumibile nelle posizioni di Pillon, lo stesso che abbiamo combattuto a Verona e nella mobilitazione contro il disegno di legge misogino sulla riforma dell'affido".

In piazza oggi anche Milano, dove I Sentinelli e ArciGay hanno dato appuntamento all'Arco della Pace. Le associazioni Lgbtq e il fronte progressista che ha sostenuto la legge Zan, dopo la sconfitta di ieri sono pronti dunque a tornare in piazza e soprattutto sembrano determinati a non volere un testo di legge edulcorato da un accordo con il centrodestra.