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Dieselgate, la Corte tedesca: Volkswagen deve risarcire i clienti

Automotive

di Redazione Economia

Volkswagen è tenuta a risarcire i suoi clienti. È quello che ha deciso la Corte suprema federale di Karlsruhe (corrispondente alla nostra Corte di Cassazione), nell’ambito del processo sul dieselgate. I consumatori sono però obbligati a detrarre i km percorsi dalla somma in denaro che riceveranno.

Una data cruciale, quella di oggi 25 maggio, per la casa automobilistica tedesca. E’ la prima volta, infatti, che la Corte suprema ha dato luce verde a una richiesta di risarcimento legata allo scandalo del dieselgate, dove molti proprietari di automobili si erano visti “falsificato” il livello di emissioni di gas di scarico, attraverso l’installazione di un software illegale.

La denuncia era partita da un pensionato della Renania Palatinato che nel 2014 acquistò una Vw Sharan usata per 31.500 euro e dotata di un motore diesel EA 189, esattamente il tipo al centro dello scandalo. La casa di Wolfsburg ammise - era il 2015 - di aver installato il software su ben 11 milioni di vetture. Il denunciante aveva chiesto di restituire alla Vw la sua macchina e riavere in cambio il corrispettivo del prezzo d’acquisto. Il tribunale di Coblenza nel giugno 2019 gli aveva concesso 26 mila euro per “danneggiamento intenzionale”, sottraendo dalla cifra complessiva l’ipotetico deprezzamento legato all’utilizzo della vettura. Ambedue le parti in causa avevano presentato ricorso in Cassazione.

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