This article was added by the user . TheWorldNews is not responsible for the content of the platform.

Draghi: Pnrr opportunità per ridurre diseguaglianze

Messaggio del premier alla Fondazione Guido Carli

03 dicembre 2021"Programmare e collaborare" a tutti i livelli: governo, territorio e privati, "procedendo in modo coerente e ordinato". Solo così l'Italia potrà cogliere l'occasione storica rappresentata dal Piano nazionale di ripresa e resilienza. Mario Draghi lo dice intervenendo in un videomessaggio inviato alla Fondazione Guido Carli in occasione dell'evento: "Il mondo nuovo".

"Il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza è un'occasione storica per rendere l'industria e l'economia più innovative e sostenibili. Rappresenta anche un'opportunità straordinaria per ridurre le diseguaglianze: di genere, di reddito, generazionali. Per realizzare questi obiettivi, dobbiamo procedere in modo coerente e - come direbbe Carli - ordinato".

Quindi, per il premier, "dobbiamo collaborare e dobbiamo programmare". Ringraziando la presidente Romana Liuzzo e il Presidente onorario Gianni Letta per l'invito, Draghi ha ricordato che "Guido Carli è stato una figura fondamentale per la nostra Repubblica. Membro della Consulta nazionale, Governatore della Banca d'Italia, più volte ministro e senatore. Ha rappresentato l'Italia in momenti chiave del dopoguerra, da Bretton Woods alla firma del Trattato di Maastricht", ha aggiunto Draghi.

"La sua lungimiranza, la sua profondità di pensiero, il suo convinto europeismo costituiscono tuttora un punto di riferimento per chi lavora nelle istituzioni. Oggi voglio soffermarmi sul periodo in cui guidò la Banca d'Italia, dal 1960 al 1975. Furono anni di espansione per l'economia italiana, ma anche di tensioni sociali", ricorda ancora il premier. "In un'intervista nel 1977, dopo le sue dimissioni da Governatore, Carli si interrogò su ciò che non aveva funzionato. In particolare, criticò l'insufficienza degli investimenti nel sociale che avrebbero dovuto accompagnare la trasformazione industriale del Paese.

All'Italia era mancato un 'sistema coerente di presenza pubblica', ragionò Carli, 'all'interno del quale le iniziative dei singoli potessero utilmente dispiegarsi', queste sono le sue parole. Era mancata in sostanza la programmazione". Un insegnamento tanto più prezioso "in questa fase di ripartenza, le sue parole devono servire da monito. Vale per il Governo, per gli enti territoriali, e per il settore privato".