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Ecco i cinque cocktail più amati in tutto il mondo

Un mojito a Cuba, una piña colada a Porto Rico o una caipirinha in Brasile. In attesa di poter degustare un drink in vacanza, proprio nella terra in cui è nato, consoliamoci con i cocktail più instagrammabili, da gustare prima con gli occhi e poi in casa, con le ricette della tradizione.

Holidu, il motore di ricerca per case vacanza, ha stilare una lista dei cocktail più amati su Instagram con il loro luogo d’origine, così da sapere esattamente dove provarli e scattare una foto. Un giro del mondo attraverso i brindisi più tradizionali, rivisitati nella forma, più che nel contenuto.

Al primo posto di questa classifica decisamente frizzante c'è il re degli happy hour: il mojito, con 5.672.376 hashtag. Originario de l’Havana, Cuba, si può dire che il mojito abbia iniziato la sua ascesa verso la popolarità verso il 1930, arrivando oggi ad essere conosciuto in tutto il mondo. Gli ingredienti tradizionali di questo cocktail amatissimo sono: rum bianco, zucchero di canna, lime, menta e acqua di Seltz.

Seconda classificata, la sangria spagnola, con 3.261.103 hashtag. Vino, spezie e frutta di vario tipo sono gli ingredienti della «sangre», che significa sangue, dal vino rosso con cui viene realizzato, anche se in Catalogna preferiscono la versione cava, a base di vino bianco o spumante.

Medaglia di bronzo per il gin and tonic, con 3.238.385 foto su Instagram. Un cocktail della classe «highball» a base di gin, acqua tonica a scelta e una generosa manciata di ghiaccio. Questo popolarissimo drink è stato introdotto per la prima volta nel Diciottesimo secolo dalla Compagnia britannica delle Indie orientali, quando un medico scozzese, George Cleghorn, stava studiando gli effetti della chinina sulla malaria. Da qui l’idea di rendere più piacevole il sapore di questa «cura» con zucchero, gin e lime.

Quarta in classifica la piña colada, con 1.764.009 hashtag dal Porto Rico. La sua dolcezza a base di rum, crema di cocco e succo di ananas è capace di far innamorare davvero tutti. Ci sono diverse storie sulla sua origine, una di queste vede protagonista il pirata portoricano Roberto Cofresí, che per tirare su il morale ai suoi marinai, offrì loro una prima versione del famoso cocktail. Fatto sta che nel 1978 la piña colada fu proclamata cocktail ufficiale di Porto Rico e iniziò la sua ascesa verso la popolarità.

Quinto posto per il Bloody Mary, con 1.751.434 hashtag. Un cocktail che in Italia non viene bevuto quanto in Francia e Nord Europa, a base di vodka, succo al pomodoro, spezie, salsa Worcestershire, sedano, aglio, erbe, olive, limone, sale e pepe. Un alcolico «autorizzato» ad esser consumato di mattina o nel primo pomeriggio, il cui nome deriva dalla spietata regina Maria I d'Inghilterra, la Sanguinaria. 

La classifica è stata fatta da Holidu contando il numero di hashtag per ciascun cocktail a gennaio 2020. La lista completa di cocktail è stata presa da Wikipedia, mentre per ognuno di essi, sono stati considerati un massimo di tre tra gli hashtag più usati. Sono stati poi rimossi alcuni cocktail il cui nome poteva avere altri significati, risultando in foto non accurate su Instagram.

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