Italy

Ecologia e business a braccetto

Il Green New Deal , di cui il premier Conte discuterà nei prossimi giorni al vertice a Bruxelles dei Capi di Stato e di Governo, traccia la dead line degli investimenti europei potenzialmente utilizzabili dall’Italia. La defatigante trattativa sullo strumento Next Generation proposto dalla Commissione Ue per intervenire nei Paesi colpiti dalla pandemia — quel grande Recovery Plan lanciato da Ursula von der Leyen —può trovare terreno fertile proprio in Campania. Una regione baciata dal sole, ma anche, soprattutto all’interno, battuta dai venti.

Non è un caso se negli anni più recenti le fonti rinnovabili siano cresciute al punto da coprire oggi un terzo dei consumi delle famiglie, pesando oltre il 7% sul totale nazionale. In oltre cento comuni campani la produzione di energie alternative supera addirittura i consumi dei residenti, dall’eolico al solare fotovoltaico, dall’idroelettrico alle biomasse. Queste ultime, in particolare, possono sfruttare qui scarti agricoli e agroindustriali come i reflui della zootecnia bovina e bufalina, la sansa dell’olio d’oliva, le bucce di pomodoro del settore conserviero.

Investire massicciamente nella green economy, secondo le direttive dettate da Bruxelles, può diventare una strada alternativa a quelle tradizionali, un modo interessante, innovativo e sostenibile per puntare sulla ripresa dell’economia campana dopo il crollo conseguente al Covid-19. Perché non si tratta di partire da zero, ma di lavorare e migliorare ciò che già c’è, almeno in nuce. Non a caso solo pochi mesi fa titolavamo su Economia del Mezzogiorno , «C’è un Sud che tira il Nord grazie all’economia circolare».

Alcune preesistenze di elevata qualità possono fungere da basi di questa strategia di rilancio: il Distretto di Alta Tecnologia regionale, dove al Cnr si affiancano tre Università, quella del Sannio, la Vanvitelli e la federiciana, e tre aziende locali specializzate quali Magaldi, Graded e Bioenergy. Il Centro Ricerche di Biotecnologie della Novamont, controllata dal gruppo Eni, nel casertano, a Monte Piano Verna. Il biotech è già oggi una delle scommesse vincenti dell’apparato economico regionale: basti pensare che il 40% delle biotecnologie meridionali fa riferimento alla Campania, dove esiste un’elevata concentrazione territoriale delle imprese del settore specializzate nella genomica e in ricerca. Il fenomeno è marcato nelle biotecnologie verdi, perché nel territorio la quota di brevetti è stata molto alta nei primi anni tra il 1980 e il 2016, pur scontando una caduta degli stessi nella fase centrale del periodo, per poi riprendersi prepotentemente negli ultimi tempi.

L’economia circolare e la sostenibilità ambientale possono e debbono diventare gli ambiti nei quali riuscire a creare sul territorio nuova occupazione, aggiuntiva e qualificata, recuperando per questa via i posti di lavoro che si stanno drammaticamente perdendo nell’industria tradizionale. Non a caso la Regione ha approvato quest’anno uno specifico bando per avviare percorsi formativi nel settore della green economy, cofinanziato dal Fondo Sociale Europeo.

Se la Campania è una punta di eccellenza nei modelli ecologici e innovativi, perdere quest’occasione offerta dall’Europa sarebbe davvero un enorme danno per tutti.

Football news:

Habib: il Psg e il Manchester City giocheranno in finale di Champions League
Man City ha offerto 63 milioni di euro dietro Kulibali
Trent è riconosciuto come il miglior giovane giocatore di APL
Tuchel contro Nagelsmann in semifinale la Champions League è super. Rappresentano il potere degli allenatori tedeschi
Rivaldo: Usman Dembele è una buona opzione per il Manchester United. Può avere successo in APL
L'Arsenal ha annunciato la transizione di Willian
Il primo Americano di Lipsia non ha mai segnato in Europa-e ieri ha condannato L'Atletico. Nagelsmann vede in lui un leader