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Eleonora Montagnana e Filippo De Paoli presentano “Ouverture finale” e “Hide show”

"La nostra è stata una creazione particolarmente magica, siamo molto contenti e completi per il lavoro fatto insieme", commentano nell'intervista esclusiva.

Eleonora Montagnana Ouverture finale

L’affinità totale è il loro segreto e forse anche la naturale empatia che hanno trovato senza neppure vedersi dal vivo. Con Eleonora Montagnana e Filippo De Paoli la musica classica incontra il pop, facendosi colonna sonora di nuovi fotogrammi in attesa di muoversi.

La violinista e il compositore presentano nell’intervista esclusiva due nuovi singoli, “Ouverture finale” e “Hide show”, che anticipano un nuovo album. Coinvolti nella composizione di alcuni brani originali utilizzati come colonna sonora per una produzione internazionale, Filippo De Paoli ed Eleonora Montagnana si sono “virtualmente” trovati nel mezzo di una collaborazione che si è rivelata immediatamente favorevole ed efficace. L’incontro ha dato inizio a un processo istintivo e rapido, fatto di pochi messaggi vocali, qualche email e una telefonata.

Eleonora Montagnana Ouverture finale

Eleonora Montagnana e Filippo De Paoli raccontano “Ouverture finale” e “Hide show”

“Ouverture finale” è la partenza e il traguardo, l’intuizione e la realizzazione. È per i due artisti “il primo contrasto che costruisce l’equilibrio”.

“Hide show” è musica in movimento, un rapidissimo susseguirsi di immagini, che come luci negli occhi rapiscono e confondono. È uno sfoggio di intimità, un’ostentazione di prudenza, è una sfacciata segretezza. È la fretta di non arrivare da nessuna parte e la conclusione di un viaggio in realtà mai iniziato. È l’abbaglio di una città frenetica e poi la solitudine tra le proprie mura, ma è anche volgarità e virtù, nudità e vergogna. “È il secondo contrasto, che mette subito tutto in discussione”.

Filippo De Paoli, infatti, ha precisato: “Ogni titolo delle nostre canzoni (eccetto una) si basa su contrasti, sebbene il nostro percorso sia stato privo di ostacoli e contrapposizioni”.

Eleonora e Filippo, parlando del loro progetto, hanno spiegato: “I nostri primi tre singoli nascono da una suggestione visiva, sono la descrizione di un’immagine legata a dei video per i quali avevamo intrapreso una collaborazione, rendendo in musica un ambiente magico e suggestivo, fatto di danza e luci.

È stata una creazione particolarmente magica, siamo molto contenti e completi per il lavoro fatto insieme. Il regista che ci ha uniti è stato il nostro “sciamano”: ci ha uniti per intuizione e abbiamo subito scoperto una grande sintonia. Tra noi abbiamo scoperto un’affinità musicale innata, siamo rimasti sbalorditi per il bellissimo legame nato fin dall’inizio, caratterizzato anche da profondo rispetto l’uno per l’altra. Non è scontato: spesso l’affinità tra artisti nasce con il tempo e a volte non nascerà mai”, ma tra Filippo ed Eleonora è tutt’altra storia. “Senza mai vederci davvero negli occhi, c’è stata subito massima onestà e trasparenza tra noi. Il legame non sempre dipende dalla presenza fisica. Abbiamo lavorato più sull’immaginario e non tanto sulla realtà, basandoci su un legame emozionale spontaneo”.

I due artisti sono lusingati per il progetto portato avanti insieme. A proposito della loro collaborazione hanno dichiarato: “È nata quasi per caso attraverso il nostro incontro virtuale ed è proprio la casualità di una collaborazione tra persone sconosciute che crea un’armonia improvvisa, imprevista e sorprendentemente naturale. È porta di accesso a un mondo nuovo, creatosi spontaneamente e che segue le inevitabili trasformazioni del tempo”.