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Italy

Elezioni Emilia Romagna, come si vota: il fac simile della scheda elettorale

Mancano meno di dodici ore all'apertura dei seggi in Emilia Romagna con più di 3 milioni di aventi diritto al voto: domani, 26 gennaio, urne aperte dalle 7 alle 23 per rinnovare il Consiglio Regionale ed eleggere il nuovo Presidente dell'Assemblea Legislativa in Emilia Romagna. Un appuntamento che si profila molto più che locale: il risultato delle regionali in Emilia Romagna, molto più che in Calabria, è un tema di rilevanza nazionale. La regione è sempre stata "rossa" fin dalla sua istituzione, e nei sondaggi il candidato di centrosinistra e presidente uscente Stefano Bonaccini risulta leggermente più favorito rispetto a Lucia Borgonzoni, la candidata leghista scelta da Salvini. A differenza delle elezioni in Umbria, poi, per l'Emilia Romagna il Movimento 5 Stelle ha deciso di esprimere il suo candidato e non presentarsi in coalizione con il PD. L'esito delle elezioni è dunque quantomai incerto.

Ben 3,4 milioni di elettori sono chiamati al voto, con più di 4500 seggi aperti in 328 comuni dalle 7 alle 23 di domenica 26 gennaio. Ecco quindi una guida completa sul voto in Emilia Romagna, per arrivare preparati ed esercitare al meglio il proprio diritto-dovere: qual è la legge elettorale vigente, come si compone la scheda elettorale, cosa portare al seggio.

Elezioni Emilia Romagna, come si vota

Per votare alle elezioni regionali in Emilia Romagna, come mostra un video pubblicato dallo stesso ente regionale, l’elettore deve tracciare una X sul candidato alla presidenza o sulla lista che lo sostiene. Il sistema elettorale è sostanzialmente proporzionale, ma è previsto un premio per le liste (o la lista) che sostengono il candidato presidente che prende più voti. Non è previsto il ballottaggio: viene eletto il candidato che prende anche un solo voto in più dei suoi sfidanti. È possibile ricorrere al voto disgiunto. Gli elettori hanno più possibilità per esprimere la loro preferenza: 1) Possono votare solo una lista, in questo caso la preferenza si estende anche al candidato presidente sostenuto da quella lista; 2) Possono votare per un candidato presidente e per una lista a lui collegata; 3) Possono votare per un candidato presidente e per una lista non collegata; 4) Si può votare anche solamente per il candidato presidente.

La legge elettorale

L’assemblea legislativa dell’Emilia Romagna viene eletta sulla base della legge elettorale approvata nel 2014. Il sistema è proporzionale, ma prevede un premio di maggioranza per la lista o le liste che sostengono il candidato presidente più votato. La futura maggioranza potrà contare su 27 seggi su 50, anche nel caso in cui non raggiunga il 50% dei consensi. Quaranta consiglieri vengono eletti con un sistema proporzionale su liste circoscrizionali, altri nove vengono eletti con un sistema maggioritario sulla base delle singole circoscrizioni. L’ultimo seggio è quello del candidato presidente vincitore. La soglia di sbarramento è al 3% per le liste non coalizzate e al 5% per le liste coalizzate.

La scheda elettorale

Agli elettori verrà consegnata un’unica scheda per esprimere le sue preferenze sia riguardo al candidato presidente che ai consiglieri regionali. La scheda sarà di colore verde. Da una parte verranno riportati i nomi dei candidati, mentre accanto a ogni candidato presidente ci sarà la lista o le liste che lo sostengono. Il fac-simile della scheda è stato pubblicato negli ultimi giorni prima del voto.

Il sistema delle preferenze

Per quanto riguarda le preferenze il primo aspetto da segnalare è la possibilità di voto disgiunto: l’elettore, come detto, può scegliere di votare un candidato presidente ma anche una lista che non lo sostiene. È possibile esprimere una o due preferenze per i candidati consiglieri, scrivendo il cognome (si può anche utilizzare la formula nome cognome) di uno o due candidati, purché siano nella stessa lista. Nel caso in cui si scelga di dare due preferenze, è necessario che sia rispettato il criterio delle quote rosa e, quindi, che i due siano candidati di sesso diverso, altrimenti viene annullata la seconda preferenza.

Cosa portare al seggio per votare

Per esprimere il proprio diritto-dovere al voto sarà necessario recarsi nel seggio di riferimento muniti di carta d'identità valida e tessera elettorale. Ogni elettore riceverà la scheda, di colore verde, e una matita per esprimere il proprio voto e le preferenze nominali.

Gli sconti sui biglietti di treni e aerei

Come in tutti i casi di elezioni sul territorio italiano sono previste agevolazioni per i viaggi ferroviari, aerei, via mare e autostradali per gli elettori che vivono fuori dalla Regione e tornare a votare. Solitamente Trenitalia applica il 70% di sconto sul prezzo base per i treni di media-lunga percorrenza nazionale e il 60% per quelli regionali. Italo solitamente applica uno sconto del 60%, mentre per Alitalia l’agevolazione corrisponde a 40 euro. Gli sconti sui pedaggi autostradali, invece, riguardano solitamente solo gli elettori residenti all’estero. Per accedere a tutte queste agevolazioni è comunque necessario rivolgersi alle singole biglietterie o ai contact center per avere tutte le informazioni del caso.

I candidati che si presentano alle regionali in Emilia Romagna

Tra i candidati in corsa per il voto in Emilia Romagna, la sfida sembra essere ristretta a due nomi: Stefano Bonaccini e Lucia Borgonzoni. Il primo è un esponente del Pd, è stato assessore al comune di Modena e nel 2010 è stato eletto consigliere regionale. Nel 2014, dopo aver vinto le primarie, si è candidato alla guida della Regione venendo eletto presidente. La sua principale sfidante è Lucia Borgonzoni, esponente della Lega sostenuta da tutto il centrodestra. È stata consigliere comunale a Bologna dal 2011, poi si è candidata a sindaco sempre a Bologna arrivando al ballottaggio e venendo sconfitta da Virginio Merola. Nel 2018 è stata eletta al Senato ed è poi entrata a far parte del governo con il ruolo di sottosegretario ai Beni culturali.

Simone Benini sarà invece il candidato del Movimento 5 Stelle: gli iscritti pentastellati hanno deciso, votando sulla piattaforma Rousseau, prima di correre a queste elezioni e poi hanno scelto Benini come loro candidato. Benini è padre di due figli, è un piccolo imprenditore ed è stato eletto consigliere comunale a Forlì nel 2014, venendo poi riconfermato nel 2019. Gli altri candidati sono Marta Collot per Potere al Popolo, Stefano Lugli (segretario di Rifondazione comunista) per la lista L’Altra Emilia-Romagna, Laura Bergamini per il Partito Comunista, Domenico Battaglia per i no-Vax.

Elezioni Emilia Romagna, gli ultimi sondaggi

Gli ultimi sondaggi sui principali candidati, pubblicati da diversi istituti mostrano un sostanziale testa a testa tra i due favoriti della vigilia, entrambi stimati sopra il 40% dei voti. Bonaccini sembra, comunque, partire favorito, con un margine più o meno ampio in base alla singola rilevazione. Nella maggior parte dei sondaggi, invece, il Movimento 5 Stelle e il suo candidato sono stimati al di sotto del 10%. Si prevede un testa a testa anche per quanto riguarda i voti di lista, con Pd e Lega che si contendono il ruolo di primo partito in Emilia Romagna.

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