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Elezioni politiche 2022, come si vota il 25 settembre: guida alla scheda elettorale

Le elezioni del 25 settembre si svolgono secondo le regole previste dal Rosatellum, la stessa legge elettorale con cui si andò a votare alle politiche del 2018. Quest’anno, però, vengono introdotte due novità: il diritto di voto al Senato per i diciottenni e il taglio dei parlamentari, che passano da 945 a 600 dopo l’entrata in vigore della riforma costituzionale del 2020.
Il Rosatellum prevede un sistema elettorale misto, con l’applicazione del metodo maggioritario nei collegi uninominali e di quello proporzionale nei collegi plurinominali. A differenza della precedente legge elettorale, il Mattarellum, quella attuale prevede che il 37,5% dei seggi venga assegnato con il criterio maggioritario, mentre il restante 62,5% viene assegnato con il sistema proporzionale. Pertanto, come si legge nelle FAQ del governo sulle elezioni politiche del 2022, «l’assegnazione di 147 seggi alla Camera e di 74 seggi al Senato è effettuata in collegi uninominali, in cui è proclamato eletto il candidato più votato. L’assegnazione dei restanti seggi delle circoscrizioni del territorio nazionale (245 e 122, rispettivamente per la Camera e per il Senato) avviene in collegi plurinominali, con metodo proporzionale tra le liste e le coalizioni di liste che abbiano superato le soglie di sbarramento predeterminate dalla legge».

Per quanto riguarda le modalità di voto, possono recarsi a votare nel proprio comune di residenza, dalle 7 del mattino alle 23 di domenica 25 settembre, tutti i cittadini italiani provvisti di tessera elettorale e documento di riconoscimento. Nel caso in cui la tessera elettorale dovesse essere smarrita o con tutti gli spazi per i timbri occupati, si può richiedere gratuitamente agli uffici elettorali del proprio comune una copia, anche durante lo stesso giorno delle elezioni.

Come si vota domenica 25 settembre: la scheda elettorale

Per le elezioni politiche del 2022, all’elettore verrà consegnata una scheda rosa per i candidati alla Camera dei Deputati e una scheda gialla per il Senato. Esistono diversi modi per esprimere le proprie preferenze sulla scheda elettorale ed è utile conoscere cosa non bisogna fare per rendere nulla la scheda.

La legge elettorale in vigore non prevede il voto disgiunto. Non è, quindi, possibile esprimere una preferenza per un candidato all’uninominale e per una lista diversa da quelle che lo sostengono.

La scheda viene considerata nulla anche se sono presenti segni riconoscibili, come disegni o matite, se viene utilizzata una matita diversa da quella copiativa consegnata al seggio e se vengono espressi più voti di quanto è possibile.