I microfoni spenti a turni alterni per alcuni fasi del dibattito, la conduttrice sospettata di essere legata ai dem ed ora anche gli argomenti di discussione: Donald Trump e il suo staff elettorale sono sempre più critici verso il secondo ed ultimo duello tv di giovedì notte in Tennessee.
 

Duello tv a microfoni alternati

Nel secondo ed ultimo duello tv tra Donald Trump e Joe Biden verrà spento il microfono del candidato rivale mentre l'altro sta parlando nei due minuti a lui riservati all'inizio di ciascuno dei sei segmenti di 15 minuti di discussione. Lo ha deciso la commissione per i dibatti presidenziali per evitare che il confronto degeneri in una caotica rissa, come accaduto nella prima sfida. Dopo i due minuti a testa senza interruzioni, i contendenti potranno ingaggiare liberamente la discussione. La campagna di Donald Trump critica la novità del microfono spento a turni alterni per alcune frazioni di tempo del prossimo duello tv ma la accetta. "Il presidente si è impegnato a dibattere con Joe Biden a prescindere dal cambio di regola dell'ultimo minuto da parte di una commissione faziosa nel suo ultimo tentativo di avvantaggiare il suo candidato preferito", ha riferito il campaign manager Bill Stepien.
 

Niente politica estera durante il match

Lo staff della campagna elettorale di Trump ha accusato gli organizzatori del confronto per aver escluso dai temi la politica estera. Il campaign manager di Trump, Bill Stepien, ha inviato una lettera alla commissione per i dibattiti presidenziali sostenendo che le due campagne avevano già concordato che il focus dell'ultima sfida sarebbe stata la politica estera, accusando gli organizzatori di tentare di "proteggere Joe Biden dalla propria storia". Stepien ha inoltre accusato il candidato dem di voler evitare di parlare dei suoi precedenti in politica estera e dei conflitti di interesse del figlio Hunter. La campagna di Biden ha contrattaccato ricordando che le due campagne avevano invece concordato mesi fa che sarebbe stato il moderatore a scegliere gli argomenti. "La campagna di Trump sta mentendo ora perchè il presidente teme di dover rispondere ad altre domande sulla sua disastrosa risposta alla pandemia", ha spiegato. Questi i sei temi scelti da Keisten Welker: la pandemia, le famiglie americane, la questione razziale, il cambiamento climatico, la sicurezza nazionale e la leadership.
 

Donald contro la conduttrice: "È una democratica radicale"

Proprio Keisten Welker è stata oggetto di un doppio attacco da parte del tycoon che guida gli Stati Uniti: "È una democratica radicale", dichiara il presidente durante un comizio in Arizona. E a stretto giro di boa segue un tweet: "È sempre stata terribile e ingiusta, proprio come la maggioranza dei reporter delle fake news, ma io giocherò lo stesso". Le intimidazioni della vigilia rientrano nel manuale della strategia elettorale del tycoon. Aveva fatto simili affermazioni anche su Chris Wallace di Fox News, che ha condotto il primo faccia a faccia in tv con Joe Biden, lo scorso 29 settembre, e su Steve Scully di C-Span, che avrebbe dovuto moderare il dibattito del 15 ottobre a Miami poi saltato a causa del contagio di Trump. L'accerchiamento di Welker, che pure in passato il presidente aveva elogiato, è scattato sabato durante il comizio in Wisconsin, a Janesville: "E' straordinariamente faziosa, ma va bene". Welker, corrispondente dalla Casa Bianca e conduttrice di "Today" (da gennaio del 2020), è stata l'unica donna prescelta tra i moderatori dei confronti in tv tra Trump e Biden.