MILANO - Cosa succederebbe in Borsa se i Democratici facessero "cappotto", cioè se avessero la meglio contemporaneamente sul Congresso e alla presidenza degli Stati Uniti? Secondo alcuni osservatori l'incognita peggiore per i mercati sarebbe una prolungata fase di incertezza sul risultato elettorale, visto il massiccio ricorso al voto per corrispondenza. Inoltre, ci sono un manipolo di Stati ancora molto incerti sull'orientamento al voto. Quindi, non sono esclusi colpi di scena.

Inoltre, suggerisce un recente report di Rothschild Asset Management, di base in Francia, i titoli potrebbero muoversi anche indipendentemente dall'esito delle elezioni. Tuttavia, alcuni grandi trend di fondo sono chiari. Ad esempio, secondo gli analisti della banca d'affari, una vittoria dei democratici avvantaggerebbe il settore bancario. Un effetto indiretto - e in apparenza non così intuitivo - del fatto che con il programma di stimoli promesso in campagna elettorale, i rendimenti dei titoli del Tesoro a lungo termine sarebbero destinati ad alzarsi mentre, al contrario, i tassi sui titoli a breve termine, tenuti sotto stretto controllo dalla Fed, resterebbero su valori più contenuti. L'ampliarsi dello spread tra le due curve di rendimenti aumenterebbe automaticamente la redditività delle banche.


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28 Ottobre 2020

Allo stesso modo la Blue Wave - la vittoria su tutti i fronti dei Democratici - avvantaggerebbe le green stock, le azioni legate ad energie e produzioni verdi: Biden ha recentemente presentato il suo Clean Energy Plan, un programma climatico molto ambizioso da 2.000 miliardi di dollari. Al contrario i titoli legati all'energia che ha origine fossile sarebbero più avvantaggiati da una rielezione di Trump, che ha un atteggiamento molto più accomodante ad esempio sulla tecnica del fracking per estrarre gas naturale e petrolio.

Anche il settore tecnologico e in particolare i titoli GAFA (l'acronimo di Google, Amazon, Facebook e Apple), già al top grazie all'effetto-pandemia su questo tipo di consumi e di esigenze di connettività, avrebbero vita probabilmente più semplice con Trump rispetto a Biden, perché con i Democratici aumenterebbero i rischi di una regolamentazione più severa e un'applicazione più rigorosa delle leggi antitrust. Tuttavia, nessun presidente potrebbe prescindere da considerazioni geopolitiche e dalla concorrenza con i giganti tecnologici asiatici, aggiunge il report.

Infine, c'è chi ritiene che le elezioni non siano in realtà così determinanti a questo punto, perché i mercati hanno già avuto abbastanza tempo per soppesare opportunità e rischi e anzi bisogna considerare altri fattori. Il Credit Suisse, ad esempio, in uno studio intitolato "La tempesta perfetta" cita, accanto alle elezioni, il rischio pandemico crescente e la mancanza di stimoli per spiegare le vendite in Borsa degli ultimi tempi e il nervosismo attuale. Per concludere che "il rischio a breve termine è reale, ma restiamo ottimisti guardando all'orizzonte".

Comunque, sottolinea un altro studio, di Symphonia sgr, l'ipotesi della Blue Wave democratica è quella considerata più "market friendly", con una politica di stimoli fiscali più espansiva e una politica commerciale meno aggressiva. In campo azionario, i settori più avvantaggiati dalla vittoria di Biden sarebbero l'industria, i materiali di base e le energie alternative, mentre l'effetto sarebbe neutro sul settore finanziario e sulla difesa.