Italy

Ema: «Sì richiamo Pfizer a 40 giorni»

I casi di Covid nel mondo sono oltre 159 milioni secondo i dati diffusi dalla Johns Hopkins University, mentre i decessi confermati superano i 3,3 milioni dall’inizio della pandemia. E in Italia l’ultimo bilancio, relativo a martedì 11 maggio, è di 6.946 casi e 251 morti (qui il bollettino con i dati e i bollettini che mostrano la situazione dall’inizio della pandemia: qui quelli del 2021, qui quelli del 2020). Qui la mappa del contagio nel mondo.

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La situazione Covid-19 in Italia e nel mondo

Ore 15.16 - Draghi: sulle riaperture ci sarà un approccio graduale
Il premier Mario Draghi nel corso del question time alla Camera ha ribadito che il governo intende adottare un approccio graduale alle riaperture, sulla base dei dati pandemici. «Il nostro obiettivo è riaprire al più presto l’Italia al turismo, nostro e straniero», ha sottolineato. Sui flussi turistici, «per quanto riguarda i Paesi del G7, in particolare Usa, Giappone e Canada saranno favoriti gli ingressi senza quarantena in caso di certificazione vaccinale». (Qui l’articolo).

Ore 15.02 - Quasi 343 milioni di dosi somministrate in Cina
Alla data di ieri, in tutta la Cina sono state somministrate più di 342,69 milioni di dosi di vaccini anti Covid. Lo ha reso noto la Commissione Sanitaria Nazionale.

Ore 14.51 - Fedriga, se non modifichiamo Rt turismo devastato
«Se non modifichiamo i parametri, e teniamo l’Rt, in piena estate una Regione perché passa da 4 ad 8 contagi sintomatici va in rosso e questo significa devastare il turismo». Così il presidente della Conferenza delle Regioni, Massimiliano Fedriga, nel corso di un collegamento con Un giorno da pecora su Rai Radio1. «Dobbiamo cambiarli perché oggettivamente, rispetto alla situazione attuale, sono parametri che rischiano di essere distorsivi — ha evidenziato —. Se uno deve prenotare per venire in Italia e sa che c’è il rischio di andare in rosso allora sceglie magari di andare in Spagna o in Grecia». Per quanto riguarda i nuovi possibili parametri «li stiamo scrivendo con le Prevenzioni regionali, l’Istituto Superiore della Sanità e il ministero della Salute», ha concluso il governatore del Fvg.

Ore 14.46 - Zaia: «Veneto incidenza all’1,09%, la più bassa in assoluto»
Nelle ultime 24 ore sono 493 i positivi in Veneto che corrispondono all’1,09% cioè «alla più bassa incidenza nella storia della pandemia durante l’infezione». Così ha sottolineato il governatore Luca Zaia nel corso dell’odierno punto stampa.

Ore 14.37 - Ema: «Ok estensione seconda dose Pfizer a 40 giorni». Si raccomanda anche l’utilizzo della seconda dose di AstraZeneca
«È importante sottolineare che nei test clinici» la somministrazione della seconda dose di Pfizer Biontech «era prevista fino a 42 giorni. Queste informazioni sono nel bugiardino del vaccino. Quindi non è una deviazione rispetto alla raccomandazione superare i 21 giorni estendendo a cinque settimane-40 giorni. Se si superassero i 42 giorni, allora sarebbe una deviazione». Così Marco Cavaleri dell’Ema, rispondendo a una domanda dell’Ansa. «
Non abbiamo indicazioni — continua — che la somministrazione della seconda dose di AstraZeneca possa accrescere il rischio di eventi rari avversi legati alle trombosi, per questo motivo riteniamo che la seconda dose del siero debba essere usata».

Ore 13.52 - Ecdc: la variante indiana si sta diffondendo in Europa
La variante indiana del virus si sta diffondendo sempre più in Europa, dopo aver portato nelle ultime otto settimane a un aumento dei contagi in India. A indicarlo è l’ultimo rapporto pubblicato dal Centro europeo per il controllo delle malattie (Ecdc). Di questa variante sono stati individuati tre sottotipi (B.1.617.1, B.1.617.2 e B.1.617.3), di cui i primi due segnalati in Europa. Il primo, B.1.617.1, è quello rilevato in India a dicembre, che ha raggiunto il picco a fine marzo per poi calare ad aprile (qui l’approfondimento sulla «sotto variante» indiana che avanza nel Regno Unito e in Unione europea).

Ore 13.46 - Gb, Johnson annuncia inchiesta sulla gestione pandemia
Il premier britannico Boris Johnson ha annunciato alla Camera dei Comuni che il suo governo istituirà nella primavera del 2022 una commissione indipendente destinata a valutare la gestione della pandemia nel Regno Unito. Johnson ha precisato che la composizione dell’organismo sarà resa nota «a tempo debito» in attesa di fissare una data precisa. Ha inoltre formalizzato il sostegno dell’esecutivo alla realizzazione di un memoriale per le vittime del Covid.

Ore 13.42 - San Marino apre al «turismo vaccinale» dal 17 maggio
San Marino è pronto a partire con quello che il governo, che ha approvato un apposito regolamento, definisce «turismo vaccinale»: 50 euro per la doppia dose, a partire dal 17 maggio con prenotazione alberghiera 7 giorni prima del soggiorno e un pernottamento di tre notti per due volte in 21 giorni. Il turismo vaccinale è aperto a tutti, tranne che agli italiani perché con l’Italia ancora non c’è un accordo specifico. Il pacchetto, vaccino più hotel, prevede l’iniezione del vaccino russo Sputnik, non riconosciuto dall’Ema.

Ore 12.43 - Esperti, ritardi evidenti della Cina ma anche dell’Oms
«Ci sono stati ritardi evidenti in Cina ma ci sono stati ritardi ovunque»: è la conclusione dell’ex primo ministro neozelandese Helen Clark, co-presidente del gruppo di esperti indipendenti istituito dall’Oms per esaminare le misure adottate dall’agenzia e dagli stati contro il Covid. Circa le responsabilità dell’Oms «è passato troppo tempo», osservano gli esperti, tra la notifica di un focolaio di polmonite sconosciuta a metà dicembre 2019 e la dichiarazione il 30 gennaio dell’emergenza sanitaria. Ma anche agendo una settimana prima, le cose difficilmente sarebbero cambiate di fronte «all’inazione di così tanti Paesi».

Ore 12.20- Speranza: aggiornamento indicatori per la fase nuova
Il ministro della Salute Speranza nel suo intervento nella riunione con le Regioni ha parlato di un nuovo modello per stabilire le misure da adottare: «Il modello adottato in questi mesi ha funzionato e ci ha consentito di affrontare la seconda e terza ondata senza un lockdown generalizzato, ma con specifiche misure territoriali. Ora, nella nuova fase, caratterizzata dal forte avanzamento della campagna di vaccinazione e dai miglioramenti dovuto alle misure adottate, lavoriamo con l’Iss e con le regioni per adeguare il modello immaginando una maggiore centralità di indicatori quali l’incidenza e il sovraccarico dei servizi ospedalieri».

Ore 12.11 - Regioni a Governo, 500 test/100mila abitanti in zona rossa
Stabilire un numero minimo di tamponi da effettuare, proporzionato ai 4 livelli di rischio legati all’incidenza, che corrispondono ad altrettanti colori: in zona rossa, che scatterebbe con oltre 250 casi Covid su 100mila abitanti, andrebbe effettuato un minimo di 500 tamponi. In arancione, tra i 150 e i 249 casi, il minimo è 250. In gialla, tra i 50 e 149 casi, se ne effettuano almeno 150. In bianca, fino a 49 a casi, almeno 100. È quanto chiedono le Regioni durante l’incontro con l’Esecutivo che - si apprende dai governatori - avrebbe manifestato «apertura» sulla proposta, che dovrà trovare risposta concreta nei prossimi giorni.

Ore 12.11 - Pfizer, a breve conservazione a 2-8 gradi per vaccino
A breve potrebbe cambiare la modalità di conservazione del vaccino Pfizer, che una volta scongelato potrebbe essere tenuto in un normale frigo per un mese. Così
a Rainews24 Valentina Marino, direttore medico di Pfizer Italia. «Stiamo lavorando a formulazioni più maneggevoli abbiamo sottomesso ad Ema la possibilità di conservare il vaccino tra 2 e 8 gradi per un mese una volta uscito dal box di conservazione in cui è trasportato». In autunno, ha aggiunto Marino, potrebbero arrivare i dati sulla fascia di età 12-15 anni. «I dati sono molto promettenti, con efficacia del 100%, e una copertura superiore alle fasce più alte».

Ore 11.55 - Sibilia: «Coprifuoco alle 24 per salvare ristorazione»
«Visto che il professor Locatelli ha dichiarato che “c’è margine per slittamento del coprifuoco, ma è decisione politica”, come Governo dovremmo cogliere questa opportunità. Per supportare le attività di ristorazione e il mondo dello spettacolo, chiudere alle 24 è un rischio calcolato». È quanto scrive sui social il sottosegretario all’Interno Carlo Sibilia (M5s).

Ore 11.53 - Fedriga: «Presentate proposte per revisione parametri»
«Oggi le Regioni hanno presentato al Governo la loro proposta per la revisione degli indicatori decisionali, offrendo la massima disponibilità a un’ulteriore interlocuzione con l’Esecutivo. L’obiettivo è quello di avere parametri chiari, fortemente semplificati e in grado di generare automatismi per quel che riguarda gli scenari che coinvolgono le attività sociali ed economiche». Così Massimiliano Fedriga, governatore del Friuli Venezia Giulia, nel suo ruolo di presidente della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome. «A seguito della situazione pandemica contingente nel Paese è prioritario - prosegue - superare l’attuale incidenza dell’Rt come parametro guida per determinare lo scenario nei diversi territori, a vantaggio del tasso di incidenza e del tasso di occupazione dei posti letto in terapia intensiva e in area medica».

Ore 11.48 - In corso riunione governo-Regioni su revisione parametri
È in corso la riunione Stato-Regioni sulla revisione dei parametri che indicano le zone di rischio per il Covid. Per il governo sono presenti la ministra degli Affari regionali, Mariastella Gelmini, e il ministro della Salute, Roberto Speranza. Sul tavolo in particolare ci sarebbe la revisione di due indicatori: l’Rt ospedaliero e l’incidenza dei casi di infezione da Covid.

Ore 11.45 - Il report: 109mila infermieri contagiati e 87 deceduti
Dall’inizio della pandemia sono «109mila gli infermieri contagiati sul posto di lavoro e, fino ad aprile, 87 quelli deceduti per Covid. Gli infermieri sono la categoria di personale sanitario maggiormente contagiata, soprattutto per l’altissimo livello di prossimità con i malati che non lasciano mai soli». A denunciarlo Federazione nazionale Ordini professioni infermieristiche in occasione della Giornata mondiale dell’infermiere, in un report in cui sono stati elaborati i dati dell’Inail. «Con con la comparsa dei vaccini (gli infermieri sono stati il primo personale sanitario a essere vaccinato) si registra una flessione delle infezioni: un dato che, da una parte, è positivo, vista l’attuale carenza di organico nei servizi sanitari; dall’altra, lo è ovviamente per il minor numero di soggetti coinvolti nell’infezione».

Ore 11.41 - AstraZeneca, al Veneto 135mila dosi rifiutate dal Sud. Figliuolo: «I trasferimenti sono nostra competenza esclusiva»
Il Veneto sarà una delle prime regioni del Nord a ricevere i vaccini di AstraZeneca rimasti inutilizzati in Sicilia, Campania e Calabria (perché gli over 60 li hanno rifiutati) e che il commissario per l’emergenza, generale Francesco Figliuolo, su pressione proprio dei governatori di Veneto, Piemonte e Friuli ha accettato di cominciare a redistribuire. L’articolo completo sul Corriere del Veneto. Con riferimento alla notizia «si smentisce la fondatezza della notizia, precisando che eventuali trasferimenti di dosi tra Regioni sono di esclusiva competenza della struttura commissariale», puntualizza una nota dell’ufficio stampa del commissario straordinario alla emergenza Covid Figliuolo.

Ore 10.57 - Oms: «Lieve calo casi e morti. In Europa -23% e -18%»
È in leggera diminuzione il numero settimanale di nuovi casi di Covid e di morti a livello globale. Negli ultimi 7 giorni, secondo l’Oms, sono stati registrati oltre 5,5 milioni di contagi e oltre 90mila decessi. L’incidenza, tuttavia, avverte l’agenzia Onu per la salute, «rimane ai massimi livelli dall’inizio della pandemia». Se l’Europa continua la sua discesa e registra un -23% nel numero dei nuovi casi settimanali (919.119) e -18% nel dato dei morti (19.056), la Regione del Sudest asiatico continua con una traiettoria in salita da 9 settimane e registra un ulteriore aumento del 6% dei contagi la scorsa settimana. Sempre nell’ultima settimana censita (i dati sono aggiornati al 9/5) l’incidenza dei decessi è aumentata nel Sudest asiatico e nelle regioni del Pacifico occidentale. E l’India continua a rappresentare il 95% dei casi e il 93% dei decessi segnalati nella regione del Sudest asiatico, e a livello globale rappresenta la metà dei nuovi contagi e il 30% dei decessi registrati nel mondo.

Ore 10.24 - Locatelli, seconda dose a 42 giorni non inficia efficacia
«Da medico le rispondo in maniera molto chiara. L’intervallo tra la prima e la seconda somministrazione prolungato alla sesta settimana, quindi ai 42 giorni, non inficia minimamente l’efficacia dell’immunizzazione e ci permette di somministrare molte più dosi di vaccino». Queste le parole di Franco Locatelli, Presidente del Consiglio Superiore di Sanità (Css) e coordinatore del Comitato Tecnico Scientifico (CTS) , ad Agorà su Rai Tre, in merito allo slittamento a 42 giorni della somministrazione tra la prima e la seconda dose del vaccino Pfizer.

Ore 9.55 - Nas in strutture anziani: trovati 87 operatori non vaccinati
Sei strutture ricettive per anziani chiuse e 87 operatori trovati senza vaccinazione Covid. È questo il bilancio dell’operazione dei Carabinieri dei Nas, anche alla luce della recente ordinanza sull’apertura alle visite. Nella prima decade di maggio è stata realizzata, d’intesa con il ministero della Salute, la campagna di controlli che ha coinvolto 572 strutture sanitarie e socio-assistenziali, constatando irregolarità in 141 (25%) di esse.

Ore 9.41 - Bertolaso: «Abbiamo dosi solo fino a giugno. la Lombardia ha messo il turbo, potremmo fare under 50 a fine mese»
«Usando tutto ciò che abbiamo e vaccinando tutti quelli che si sono prenotati si arriva al 10 giugno, vaccini per altre fasce al momento non ci sono». Così Guido Bertolaso, consulente di Regione Lombardia per la campagna vaccinale, intervistato da L’Eco di Bergamo. Sullo stato attuale «abbiamo il turbo, ma stiamo andando a due cilindri, toh, al massimo a tre...», ha aggiunto, precisando che le prenotazioni per gli under 50 dovrebbero «partire a fine mese».

Ore 9.40 - Il governatore Bonaccini (Emilia-Romagna): «Chiedo chiarezza sui tempi di somministrazioni delle seconde dosi»
«È abbastanza complicato, visto che l’organizzazione funziona, cambiare le prenotazioni. Chiedo chiarezza e devono darla il governo e le agenzie. Pfizer ha le sue ragioni, ma noi non dobbiamo ascoltare la casa di produzione, dobbiamo ascoltare le agenzie che dicono come ci si comporta. Quelli che erano prenotati e avevano le seconde dosi le hanno ricevute, in Emilia-Romagna ci assesteremo sui 35 giorni». È questa la posizione del governatore Bonaccini, che ha poi aggiunto: «Stamani avremo un incontro tra Regioni e i con i ministri Speranza e Gelmini per parlare dei parametri».

Ore 9.34 - Bonaccini: «Se le cose vanno meglio è intelligente spostare il coprifuoco. La scelta delle 22? Per evitare il tana libera tutti»
«Oggi le cose vanno meglio e Draghi aveva detto che a metà maggio avrebbe fatto una verifica. Se le cose vanno meglio, è una cosa intelligente allungare il coprifuoco». Così Stefano Bonaccini, presidente della Regione Emilia-Romagna, su RaiTre. «Quando la politica si mette a polemizzare su un’ora in più o in meno per prendere un voto in più — aggiunge — non fa il bene per le categorie economiche che dovrebbe aiutare e difendere. Dico che il governo Draghi ha fatto bene fino a oggi. Ha usato un principio di precauzione. Io volevo le 23, ma ho capito bene perché hanno detto 22: per evitare il tana libera tutti».

Ore 9.23 - Meloni: «Chi vuole stop al coprifuoco voti la mozione di FdI»
«Tutto il centrodestra ma non solo, c’è anche Italia viva, è per la fine del coprifuoco. Segnalo che giovedì in Aula al Senato c’è una nostra mozione: la votino». Così la leader di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni, a Rtl 102.5. «Non si può invocare la democrazia parlamentare solo quando fa comodo».

Ore 9.18 - Kyriakides (Ue): «Per luglio obiettivo 70% vaccinati Ema al lavoro su anticorpi monoclonali e vaccini per adolescenti»
«Il 35% degli europei ha già ricevuto la prima dose di vaccino e il 14 è del tutto immunizzato. Siamo fiduciosi che a luglio avremo abbastanza dosi per raggiungere l’obiettivo del 70% degli adulti vaccinati». Così la commissaria alla Salute Ue Stella Kyriakides su Il Messaggero, parlando di «cauto ottimismo per l’estate e la stagione turistica». Dopo — aggiunge — «potremo gestire meglio le varianti. Ma non finisce qui. Il virus può diventare endemico, quindi guardiamo anche alle terapie».

Ore 9.06 - Draghi oggi a question time: domande su migranti e brevetti
Si svolge oggi, alle 15, il question time dall’Aula di Montecitorio. Il Presidente del Consiglio Mario Draghi, risponderà — tra le altre cose — a interrogazioni sulle iniziative in relazione a un’inchiesta giornalistica che vede coinvolto il sottosegretario Claudio Durigon; sul riavvio del settore del wedding, anche in relazione alla possibile rimodulazione o cancellazione del «coprifuoco»; sulle iniziative, anche normative, volte a garantire con urgenza adeguate tutele ai lavoratori e contrastare infortuni e morti sul lavoro; sulle iniziative in relazione alle possibili ulteriori proroghe e modifiche per gli aiuti di Stato; sulle iniziative volte a far fronte all’incremento dei flussi migratori irregolari verso l’Italia; sulle iniziative per il sostegno e il rilancio del turismo; sulle iniziative, anche in ambito G7 e G20, in ordine alla sospensione temporanea dei brevetti sui vaccini.

Ore 8.30 - Locatelli: «Ci sono margini per slittamento del coprifuoco. Ok all’Rt ospedaliero con sempre più vaccinati»
«Credo ci sia il margine per uno slittamento dell’orario di restrizione degli spostamenti. Se saranno le 23 o le 24 è una scelta che spetta alla politica». Così Franco Locatelli, presidente del Consiglio superiore di Sanità, su Rai 3. E sulla richiesta delle Regioni di sostituire l’indice di diffusione del contagio per l’attribuzione dei colori con l’Rt ospedaliero ha aggiunto: «Nel contesto di una popolazione sempre più vaccinata , è un parametro che fornisce un’indicazione chiara. Può essere affiancato, quindi, a quelli esistenti».

Ore 8 - Oms: «La variante indiana è stata trovata in 44 Paesi del mondo» L’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) ha rilevato la variante alla base dell’esplosione del numero di casi di Covid in India in decine di altri Paesi in tutto il mondo, ha detto oggi. La variante B.1.617, apparsa per la prima volta in India a ottobre, è stata rilevata in sequenze caricate nel database Gisaid «da 44 Paesi in tutte e sei le regioni dell’Oms», afferma l’organizzazione aggiungendo di aver ricevuto «notifiche di rilevamento in altri cinque Paesi».

Ore 7.37 - Zero casi in Polinesia: prima volta da quasi un anno
La Polinesia francese non ha rilevato nuovi casi di Covid tra lunedì e martedì, e l’epidemia è in forte calo da gennaio. È la prima volta — poi — da luglio 2020 che la Polinesia non registra nuovi casi in 24 ore. Ad annunciarlo la direzione della Salute. Durante il picco dell’epidemia a novembre, il tasso di incidenza è stato uno dei più alti al mondo e l’ospedale di Tahiti era vicino alla saturazione (qui la mappa dei contagi nel mondo in aggiornamento).

Ore 7.33 - Nel Pacifico la piccola Nauru vaccina tutta la popolazione: è il record mondiale. Nell’isola mai nemmeno un caso di Covid
Nauru, una minuscola isola del Pacifico, detiene il record mondiale di vaccinazioni con l’intera popolazione adulta che ha ricevuto una prima dose. Questo piccolo stato è anche uno dei pochi Paesi al mondo a non aver registrato nemmeno un caso di coronavirus. Nel giro di un mese, 7.392 persone hanno ricevuto una prima dose, ovvero tutta la popolazione adulta, compresi gli stranieri.

Ore 7 - India, oltre 250 mila morti da inizio pandemia
L’India ha oltrepassato quota 250mila morti per Covid. Secondo il ministero della Salute indiano, nelle ultime 24 ore sono morte 4.205 persone, portando il numero totale di vittime a 254.197 dall’inizio della pandemia. Il numero di nuove infezioni è aumentato di quasi 350mila a quota 23,3 milioni. Molti esperti ritengono tuttavia che i numeri reali siano molto più alti.

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