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“Eri il nostro gigante buono, addio Mauro”. Muore a 39 anni all’interno del suo negozio

“La vita sa essere proprio infame e si porta via sempre i migliori – aggiunge un amico – ciao Mauro..ti ricorderò sempre con il sorriso e la voglia di ballare”. Questo è solo uno dei messaggi di cordoglio destinati al gigante buono dalle mani delicate, un’anima d’artista racchiusa in un corpo da giocatore di rugby (sport che aveva praticato a lungo da ragazzo). Per gli amici Mauro Baratto questa descrizione essenziale e sintetica calzava a pennello. Trentanove anni, originario di Robegano, è morto ieri pomeriggio, colto da un malore improvviso all’interno del suo negozio, a Marghera.

L’uomo gestiva l’Hemptown, un grow shop, un negozio in cui si vendono derivati di canapa e cannabis legale, in via Castelli. Baratto, nel primo pomeriggio, aveva ricevuto un rappresentante. Poi si era assentato per un attimo per andare in bagno e, lì, si era accasciato a terra. Immediati i soccorsi, ma per lui non c’è stato nulla da fare: i medici del Suem hanno provato a lungo a rianimarlo, senza però riuscirci. (Continua a leggere dopo la foto)

A Marghera sono arrivate anche le volanti della polizia per il sopralluogo di rito: la notizia della morte del 39enne è stata comunicata anche al pubblico ministero di turno che, con ogni probabilità, darà l’incarico al medico legale per l’autopsia. Considerata l’età l’autorità giudiziaria vorrà capire cosa possa aver provocato quel malore, se l’uomo soffrisse, per esempio, di qualche malattia cardiaca. Effettuato l’esame autoptico, i famigliari potranno organizzare il funerale. (Continua a leggere dopo la foto)

Baratto era conosciuto a Marghera, dove lavorava, ma anche nel Miranese: originario appunto della frazione di Salzano, aveva frequentato ragioneria all’8 marzo a Mirano. Qui, inoltre, aveva giocato nel Mirano Rugby. Era conosciuto anche nel mondo della musica, come percussionista, un’altra delle sue passioni. (Continua a leggere dopo la foto)


Tanti i messaggi di cordoglio piovuti ieri sulla sua bacheca di Facebook. Bello e commosso il post della sorella, Mirta: “Era scontato tra fratelli – scrive – Non ti dicevo che ti volevo bene, che mi piaceva la tua leggerezza e tranquillità. Che quando arrivavi tutti erano a loro agio, i bambini giocavano con te, ricordo un compleanno di Vittoria con i tuoi capelli usati come giostra. Eri buono. Questa la cosa che tutti dicono. Rest in Power, Mauro”.

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