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Estorsione, usura e furti, vittima derubata mentre è al funerale: in 10 nei guai

Estorsione, usura e furti, vittima derubata mentre è al funerale: in 10 nei guai

Cronaca Mercato San Severino

Le ordinanze cautelari furono il risultato di indagini avviate nel 2019 sulla scorta delle dichiarazioni di un collaboratore di giustizia ai magistrati della Procura Antimafia

Rispondono di detenzione di armi, furti, usura ed estorsione, a vario titolo, dieci persone, raggiunte dalla richiesta di rinvio a giudizio e imputati per prestiti concessi per decine di migliaia di euro, nei confronti di professionisti e impiegati pubblici, con interessi pari al 70-80% mensile, intimidendo i destinatari perché pagassero cifre importanti, recandosi in quel di Montoro, in alcuni casi, con rate mensili per 500 euro cadauna, con plichi in busta chiusa e illeciti ottenuti con le condotte violente per il recupero dei crediti, collegando il reato di prestiti a tassi usurai con le richieste minacciose.

Il resto delle accuse

Ma il gruppo risponde anche di aver commesso dei furti in appartamento. Alcuni di questi si sarebbero introdotti in abitazioni per impossessarsi di mobili, televisori, computer, telefoni cellulari, pellicce e oggetti d’oro, denaro in contanti e altri oggetti di valore, ma anche d’uso come una motosega e una bicicletta, «sottraendoli ai legittimi proprietari, alla disponibilità delle persone offese al fine di trarne profitto», con le aggravanti di avere usato violenza sulle cose, «di avere cagionato danno patrimoniale di ingente entità e in condizioni di luogo e di tempo tali da ostacolare la privata e pubblica difesa», con fatti commessi in particolare nel 2019 a Mercato San Severino, Bracigliano, Montoro, oltre che nel 2018. Ulteriori accuse di riciclaggio ad un indagato, per aver ricevuto una pistola calibro 38, risultata provento di furto per un colpo avvenuto ad aprile 2019, con il ruolo di ricettatore contestato ad un secondo. A caratterizzare l'azione degli imputati era la violenza, con il meccanismo sgominato dai carabinieri della compagnia di Mercato San Severino.

Le ordinanze cautelari furono il risultato di indagini avviate nel 2019 sulla scorta delle dichiarazioni di un collaboratore di giustizia ai magistrati della Procura Antimafia. Stando alle indagini, le attività erano peculiari del gruppo criminale specializzato nel commettere furti all’interno di abitazioni, con un colpo effettuato mentre i proprietari erano al funerale di un familiare. Il gruppo aveva una particolare rete di ricettatori. Gli indagati sono chiamati a rispondere di episodi estorsivi durante i quali per punire ritardi o omissioni sui prestiti usurai, non esitavano a picchiare in pubblico le vittime. Il tasso di usura raggiungeva talvolta il 400% di interessi

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