Italy

Europei, Mancini alla vigilia di Italia-Galles: “Turnover? Alla terza partita lo devi fare. Con 32 gradi servono giocatori freschi”

“Se domani farò il turnover? Penso davvero che ci siano 26 titolari. Se prendete le qualificazioni di Nations League, l’attacco era Insigne, Belotti e Bernardeschi che potrebbe giocare domani. Poi c’è Chiesa che è un titolare. Contro Lewandowski e Milik, hanno giocato Emerson, Acerbi, Bastoni e Florenzi. Quando dico che sono tutti titolari è perché, se noi cambiamo qualcosa e domani dobbiamo farlo, è vero. Alla terza devi farlo, giocheremo alle 18 e 32 gradi: c’è bisogno di giocatori freschi”. Così Roberto Mancini parla dei cambiamenti di formazione per l’Italia anti-Galles di domani.

Sostieni ilfattoquotidiano.it: il tuo contributo è fondamentale

Il tuo sostegno ci aiuta a garantire la nostra indipendenza e ci permette di continuare a produrre un giornalismo online di qualità e aperto a tutti, senza paywall. Il tuo contributo è fondamentale per il nostro futuro.
Diventa anche tu Sostenitore

Grazie, Peter Gomez

ilFattoquotidiano.it
Sostieni adesso Pagamenti disponibili

Articolo Precedente

Europei 2021, le avversarie dell’Italia oltre il campo – Il Galles e la beatificazione del calcio in antitesi al rugby: una questione di cultura

next

Articolo Successivo

Europei, Belotti alla vigilia di Italia-Galles: “Spero di giocare, mi sento un titolare ma decide Mancini. Il pubblico? Emozione fortissima”

next

Football news:

La Baviera è Interessante Danilo. La Juventus ha richiesto 30 milioni di euro
Tiago è arrivato nella posizione del Liverpool senza riprendersi da un infortunio
L'Arsenal ha organizzato per Saka un muro con lettere di supporto: non ho parole
Liam Gallagher su Greelish a city: 100 milioni di cazzo. Poi Foden vale più di 500 milioni
Eriksen ha visitato la base Dell'Inter e ha incontrato i compagni di squadra
Il portiere del PSG Marcin Bulka andrà di nuovo in affitto
Oliver Kahn: i club inglesi hanno un incredibile potere finanziario, ma il Bayern ha una forte cultura del successo. Stiamo imparando a prendere i titoli