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Fiorentina-Genoa 0-0: i viola ringraziano il portiere Dragowski

FIRENZE -  Iachini mantiene l'imbattibilità e dice grazie a Dragowski. Il pari a reti inviolate contro il Genoa regala ai gigliati il quinto risultato utile in altrettante partite sotto la gestione del nuovo tecnico, che vede sfumare la quarta vittoria consecutiva tra campionato e Coppa Italia ma può considerarsi soddisfatto. Ad uscire con maggiori rimpianti, infatti, è senza dubbio il Grifone, incapace di oltrepassare il muro eretto dal portiere polacco. Dragowski para un rigore a Criscito nel primo tempo e in un finale ricco di occasioni i rossoblu sbattono ancora sul numero 69 viola, decisivo nello sventare un autogol di Milenkovic e su Pinamonti.

  Cutrone preferito a Vlahovic


Moduli speculari per i due allenatori. Iachini sceglie Venuti per sostituire lo squalificato Dalbert sulla fascia sinistra, mentre in avanti Cutrone vince il ballottaggio con Vlahovic per affiancare Chiesa. Nicola preferisce Ghiglione ad Ankersen sulla destra e Favilli a Sanabria in attacco. La Fiorentina inizia con piglio deciso e mostra una rapida circolazione di palla che le permette di eludere in modo agevole il pressing rossoblu. All'8' Lirola manca di un soffio la deviazione sotto porta su cross di Venuti prolungato di tacco da Cutrone.
 
Dragowski ipnotizza Criscito
Un minuto più tardi, invece, è la traversa a respingere l'imperioso colpo di testa di Milenkovic sugli sviluppi di calcio d'angolo. Il Genoa fatica, ma alla prima sortita offensiva guadagna rigore, giustamente concesso da Orsato per un intervento scomposto di Pezzella su Favilli: la battuta centrale dello specialista Criscito - al primo errore in carriera - viene intercetta con la gamba da Dragowski. Nonostante il penalty fallito, il Grifone alza il baricentro e gestisce con personalità la seconda metà di primo tempo.

  Eysseric ci prova da fuori


A parte un tiro da fuori di Favilli deviato in corner e una conclusione a giro di Chiesa, sul fondo di poco, la sfida non regala altre emozioni e all'intervallo il risultato è inchiodato sullo 0-0. Nella ripresa le belle giocate latitano e la manovra di entrambe le compagini si rivela abbastanza sterile. Iachini si gioca la carta Vlahovic e deve rinunciare a Castrovilli, mentre Nicola rivoluziona la coppia d'attacco. A scuotere il Franchi dal torpore ci pensa il neo entrato Eysseric, pericoloso con una doppia conclusione da fuori. Il lampo del francese fa da preludio a un finale ricco di occasioni, soprattutto di marca ospite.

  Dragowski insuperabile


La gara si riaccende all'improvviso e il primo ad andare vicino al gol è Chiesa con un diagonale respinto in tuffo da Perin al 79'. La risposta del Genoa tarda di poco e Dragowski mostra tutta la sua reattività prima su una deviazione verso la propria porta di Milenkovic, poi su una torsione aerea di Biraschi. L'opportunità più clamorosa, però, capita a Pinamonti all'89': lanciato in campo aperto, l'attaccante scuola Inter si ritrova tutto solo davanti al portiere polacco che intercetta con la coscia e salva la Fiorentina.

  Milenkovic e Caceres salteranno la Juve


Il pari consente al Genoa, ancora a secco di vittorie esterne, di muovere appena la classifica. I viola, che reclamano un rigore per un rischioso intervento di Pinamonti ai danni di Milenkovic, allungano la striscia positiva in attesa del ciclo di ferro contro Inter in Coppa Italia e Juventus in campionato. A Torino, tra l'altro, saranno costretti a rinunciare agli squalificati Milenkovic e Caceres, con una difesa tutta da inventare.

  Fiorentina-Genoa 0-0
Fiorentina (3-5-2)
: Dragowski; Milenkovic, Pezzella, Caceres; Lirola, Benassi, Pulgar, Castrovilli (20′ st Eysseric), Venuti (37′ st Olivera); Chiesa, Cutrone (14′ st Vlahovic). In panchina: Terracciano, Brancolini, Badelj, Ranieri, Sottil, Ceccherini, Ghezzal, Zurkowski, Terzic. All. Iachini.


Genoa (3-5-2): Perin; Biraschi, Romero, Criscito; Ghiglione, Behrami (44′ st Jagiello), Schone, Sturaro, Barreca; Pandev (17′ st Sanabria), Favilli (25′ st Pinamonti). In panchina: Marchetti, Radu, El Yamiq, Eriksson, Destro, Agudelo, Ankersen, Pajac. All. Nicola.
Arbitro: Orsato di Schio.
Note: spettatori 32.903 per un incasso di 407.350 euro. Ammoniti Pezzella, Milenkovic, Venuti, Caceres, Schone, Favilli e Sturaro. Angoli 7-6 per la Fiorentina. Recupero: 1′; 6′. Al 14'pt Dragowski para un rigore calciato da Criscito. Prima del fischio di inizio è stato osservato 1′ di silenzio per ricordare il cantante ed attore, autore dell'inno ufficiale viola, Narciso Parigi.