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Formigine saluta Franco Cozza «Un volontario esemplare»

Nella chiesa parrocchiale il funerale del 78enne da anni anima della Polisportiva «È stato un vero galantuomo con una grande passione per le bocce»

Formigine. Si sono tenuti martedì i funerali di Franco Cozza, anima della Polisportiva Formiginese. È stato nella chiesa parrocchiale di Formigine che i parenti e gli amici di sempre si sono ritrovati per l’ultimo saluto a un uomo da sempre attivo nel campo del volontariato in città. La notizia della sua scomparsa si è presto diffusa tra la comunità formiginese e in tanti hanno voluto dedicare un pensiero a lui e alla sua famiglia. Perché Franco, 78 anni, lo conoscevano tutti, specie in polisportiva dove era stato nel consiglio direttivo già intorno agli anni ‘80 e dove si occupava prevalentemente della bocciofila. Ma fin da giovane il signor Cozza si era impegnato per la città in cui viveva, tanto che negli anni ’70 era stato anche in consiglio comunale.

«Io e Franco siamo cresciuti insieme», a ricordarlo è Giulio Bagni, fondatore dell’Università popolare formiginese, da anni immigrato a Roma, che ha appreso con tristezza la notizia della scomparsa di Franco. «Nel secolo scorso – aggiunge ricostruendo un po’ la storia di Cozza – abbiamo lavorato entrambi alla Ocim di via Giardini, che poi lui lasciò per andare in un’altra azienda. Lui era un bravo saldatore». Un grande lavoratore dunque, sempre disponibile. «Uno serio, che per me resta un “galantuomo”, altruista e volenteroso. Soprattutto – continua Bagni – era concreto e coerente, a volte caparbio». Franco era stato attivo anche in politica, per cercare di dare il proprio contributo anche in questo senso al suo paese: «Siamo stati entrambi nel consiglio comunale di Formigine negli anni ‘70», conferma Bagni.



Anche il primo cittadino Maria Costi ha voluto dedicare un pensiero a Cozza: «Formigine – così il sindaco sui social - piange Franco Cozza, storico volontario della bocciofila e della Polisportiva Formiginese Asd circolo ricreativo Arci - Uisp. Alla famiglia le più sentite condoglianze». Anche Costi ha sottolineato come Cozza fosse un uomo molto attivo, estremamente disponibile. «Lo conoscevo – racconta il sindaco – è sempre stato nel direttivo della Polisportiva e in particolare si occupava di bocce. La Polisportiva, dove ci sono anche gli Spira Mirabilis, è una struttura molto importante per la nostra città. Franco è uno di quelle persone che nel volontariato ha sempre cercato di unire le parti». Anche nell’ultimo anno e mezzo Cozza si era rimboccato le maniche: «Anche quando c’è stata la pandemia, con tutte le difficoltà del Covid, ha cercato di trovare delle soluzioni. In qualche modo ritengo quindi che sia stata una persona di esempio per il mondo del volontariato. Un tipo di persona che dice le cose come sono e che cerca sempre di collaborare con le istituzioni».

Franco lascia la moglie Vanda, i figli Greta e Luca, i fratelli Mario e Giorgio, le cognate, i nipoti e i pronipoti.

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