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Francesco Guccini, la destra e la scrittura: “Non ci vedo quasi più, ascolto gli audiolibri”

In un’intervista concessa al Corriere della Sera, Francesco Guccini ha raccontato parte della sua nuova quotidianità: una routine assolutamente tranquilla, scandita dall’ascolto di audiolibri, dalla scrittura, dalle passeggiate nella sua amata Pavana e dalla compagnia dei gatti. Ma non per questo politicamente disinteressata.

Sono trascorsi quasi dieci anni dall'ultimo concerto di Francesco Guccini: era il 3 dicembre del 2011, l'Unipol Arena di Casalecchio del Reno registrava il pienone e il cantautore fece preoccupare il pubblico con un improvviso svenimento, fortunatamente risoltosi in pochi minuti. In questo decennio, Guccini si è ritirato definitivamente a vita privata nella sua amata Pavana, coltivando le sue passioni primordiali, da un lato la narrativa (è ormai diventato un autore di noir abbastanza prolifico, grazie alla sua collaborazione con Loriano Machiavelli) e, dall'altra, i paesaggi e i ritmi lenti dell'Appennino piemontese. In un'intervista concessa al Corriere della Sera, Guccini ha raccontato la sua nuova quotidianità: una routine assolutamente tranquilla, scandita dall'ascolto di audiolibri e dalla compagnia dei gatti, ma non per questo politicamente disinteressata.

Guccini: "I politici di destra mi fanno ancora arrabbiare"

Raccontandosi a Marco Marozzi, Guccini ha infatti fatto sapere di provare una certa riluttanza nei confronti della politica italiana, in particolare nei confronti dei politici di destra: "Mi sono arrabbiato poche volte, sono abbastanza pacioso. Non ho mai litigato con nessuno. Ma quando sento i politici di destra parlare mi arrabbio come una bestia con la televisione", ha detto. "E quel che è successo qualche giorno fa? È drammatico. Si insulta persino una signora come Liliana Segre, scampata ai campi di concentramento, la si obbliga ad avere la scorta", ha aggiunto il cantautore, meravigliandosi della disumanità che caratterizza una parte della nostra politica.

Guccini: "Ascolto gli audiolibri e scrivo i miei libri"

Al netto dei travasi di bile provocatogli da certa politica, quella di Guccini è, come dicevamo, una quotidianità assolutamente quieta: tra anni fa ha abbandonato le sigarette dopo una carriera da fumatore lunga mezzo secolo, e la sua attività principale continua a essere la scrittura, nonostante sia diventato praticamente cieco. "Non riesco più a leggere, devo ascoltare gli audiolibri. Non è la stessa cosa. Scrivo come posso. Lavoro con il computer, schermo grandissimo. Le canzoni le scrivevo a mano su dei fogli. Ho scritto otto gialli, quattro romanzi, molti racconti. Adesso cominciamo un nuovo giallo con Loriano Macchiavelli, il decimo, abbiamo fatto anche vari racconti. Avevamo pensato di recuperare il carabiniere Benedetto Santovito, il nostro primo personaggio. Lo amiamo ancora tanto, ma il tempo passa per tutti".