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Gabriele Mainetti e Claudio Santamaria al Vanity Fair Stories: «Benvenuto kolossal made in Italy»

Lasciati con Lo chiamavano Jeeg Robot sei anni fa, adesso li rivediamo insieme in Freaks Out, la storia, ambientata a Roma nel 1943, di quattro fenomeni da baraccone con degli strani poteri.

Claudio Santamaria e Gabriele Mainetti raccontano dal palco di The Space Cinema Odeon i segreti del loro nuovo rivoluzionario film, un film fuori dal coro, che ha già raggiunto il primo record, quello del maggior numero di effetti digitali (1400 per l'esattezza).

Un film importante, costato 12 milioni e 960mila euro, «Forse tanto per un film di genere», spiega Gabriele Mainetti, «ma io sono attento e per farlo così davvero non potevamo spendere meno, è fin poco per quello che dà». E gli sforzi sembrano essere già stati ripagati: il film è il terzo film italiano più visto dopo che si sono riaperti al cinema.

Dopo aver raccontato dello strabiliante trucco del suo personaggio, l'uomo peloso, Claudio Santamaria ripercorre le sue tappe cinematografiche, spesso svolte nella storia del cinema italiano, da L'Ultimo Bacio a Romanzo Criminale, passando per Paz! uno dei primi film girato in digitale. E, se si parla del cinema di oggi, non si può non parlare e parla delle piattaforme, così tanto demonizzate: «È vero, forse perché portano meno gente al cinema, ma è indubbio che ci abbiano dato una scossa, senza contare che la tua serie può essere vista anche dall'altra parte del mondo».

Poi i due amici (si conoscono da più di 26 anni) parlano di grandi sogni, di America e di superpoteri: «Non so quale sia il mio», dice Gabriele Mainetti, «ma credo che il più bello da raggiungere sia la serenità».

Ma la serenità non è lo stare fermi: «Nella vita come nell'arte non esiste lo stare fermi, o vai avanti o vai indietro», interviene Claudio Santamaria che racconta, con una gag divertente, il provino che ha fatto per Freaks Out e dei provini che ha sostenuto: «È importante continuare a sentire quella paura della prova».

E poi con orgoglio parlano del cinema italiano: «Un Paese - diciamolo - pieno di genio».

L’evento, con il patrocinio del Comune di Milano, è reso possibile anche grazie al supporto di alcuni partner:

Main partner: ŠKODA
Thanks to: Berlucchi; Cisco; Millefiori®; Pandora; Think Milk, Taste Europe, Be Smart
Media Partner: RTL 102.5, Urban Vision
Supportano Vanity Fair Stories anche Avant Toi, Genertel, Kartell e Rugby Colorno con la squadra femminile Furie Rosse