Bastano Gagliardini e Lautaro Martinez all'Inter per battere lo Spezia e centrare la terza vittoria di fila in campionato. Un successo da grande squadra, in totale controllo fin dal primo minuto e senza particolari grattacapi, nonostante il turnover e l'emergenza in difesa abbiano tolto molte opzioni a Simone Inzaghi. Ma contro la squadra di Thiago Motta basta e avanza, perché i nerazzurri dominano molto più di quanto dica il punteggio finale, con Provedel migliore in campo tra i liguri. Merito soprattutto di Brozovic e compagni, più che demerito degli ospiti, che reggono finché possono, prima di cadere sotto i colpi di una squadra che sembra essere tornata solida (porta inviolata in quattro delle ultime sei partite) e matura come l'anno scorso con Conte. Aggiungendo, inoltre, quel pizzico di gioco offensivo in più: nelle ultime tre gare tra Champions e Serie A sono stati ben 79 i tiri verso la porta dei nerazzurri, che vanno a segno addirittura da 34 partite consecutive. Permettendosi, anche, di lasciare in panchina per 90' un titolarissimo come Nicolò Barella, rimasto a riposo per la prima volta in stagione aspettando le prossime sfide, a partire da quella di sabato contro la Roma del grande ex José Mourinho.

Inzaghi deve comunque fare i conti con l'emergenza in difesa: la gastroenterite ha infatti tolto al tecnico Bastoni, out all'ultimo, lasciando i soli D'Ambrosio, Skriniar e Dimarco a disposizione tra i difensori. Contro lo Spezia non ci sono stati problemi, ma servirà il recupero di uno tra De Vrij e lo stesso Bastoni per i prossimi impegni. Con i liguri, inoltre, Inzaghi ha dato ampio spazio alle seconde linee, da Correa a Dumfries fino a Gagliardini. Ricevendo buone risposte un po' da tutti, oltre che dai soliti noti come Brozovic, Calhanoglu e Perisic.

Nella prima mezzora, tuttavia, i nerazzurri hanno faticato a trovare varchi contro uno Spezia ben messo in campo, con un solido 5-3-2 a coprire ogni spazio. È servita la prima vera azione in velocità per sbloccare il risultato: palla di D'Ambrosio in verticale, assist di tacco di Lautaro per l'inserimento di Gagliardini che col destro apre le mercature. L'unico vero brivido per la porta interista arriva nel finale di primo tempo, quando serve un super Handanovic per tenere la porta inviolata su un colpo di testa di Amian.

Nella ripresa l'Inter alza i ritmi e sfodera tutto il suo arsenale offensivo, partendo fin da subito all'attacco con Correa (traversa) e Calhanoglu subito pericolosi. È ancora dal dischetto come a Venezia, però, che i nerazzurri chiudono i conti, con Lautaro che spiazza Provedel trovando il suo terzo gol in gare consecutive, dopo un tocco di mano di Kiwior su tiro dello stesso argentino. Gli uomini di Inzaghi sfiorano a più riprese il 3-0, ma Provedel riesce ad evitare un passivo più pesante, mentre nel finale lo Spezia ci prova con Manaj e Gyasi ma senza fortuna. Quanto basta all'Inter per centrare il decimo risultato utile consecutivo e continuare la sua rincorsa alla vetta della classifica in Serie A.