ll Commissario europeo: "La ripresa non è un miraggio, è in corso"

“Le previsioni di crescita per l‘Italia sono positive e incoraggianti“e per questo “oggi, per la prima volta dalla pandemia, vediamo prevalere l’ottimismo sull’incertezza”. Lo ha detto il Commissario europeo Paolo Gentiloni, in conferenza stampa. “La sfida principale per un Paese come l’Italia sarà nei prossimi mesi, e forse anni, l’attuazione dei programmi di riforma e investimento che stiamo discutendo e fanno parte” del Recovery Plan. Secondo Gentiloni “è evidente che solo l’attuazione di un piano di simile ambizione può contribuire a una crescita più prolungata e duratura”. “Da un anno presentiamo previsioni molto negative – ha aggiunto Gentiloni  -. Oggi, per la prima volta dalla pandemia, vediamo prevalere l’ottimismo sull’incertezza“. “Ovviamente – prosegue – quell’incertezza è ancora lì. Ma la ripresa non è più un miraggio: è in corso. Dobbiamo evitare errori che potrebbero indebolirlo: vale a dire, un ritiro prematuro del sostegno politico. La qualità, la forza e la durata della ripresa potrebbero ancora essere influenzate dalla pandemia, ma il nostro destino economico è principalmente nelle nostre mani. Ed è per questo che dobbiamo rimboccarci le maniche”.

L’economia Ue e l’ombra del Covid

Secondo l’ex premier e ora commissario europeo “l’ombra del Covid-19 sta iniziando ad allontanarsi dall’economia europea. Dopo un inizio anno debole, prevediamo una forte crescita sia nel 2021 che nel 2022“.  “Un sostegno fiscale senza precedenti – prosegue – è stato e rimane essenziale per aiutare i lavoratori e le aziende europee a superare la tempesta. Il corrispondente aumento dei disavanzi e del debito dovrebbe raggiungere il picco quest’anno prima di iniziare a diminuire”.  “La recrudescenza della pandemia – ha aggiunto – e la necessità di inasprire le restrizioni relative alla salute hanno determinato un inizio anno debole. Ma il ritmo più veloce delle vaccinazioni negli ultimi mesi dovrebbe consentire un ulteriore allentamento delle restrizioni nella seconda metà dell’anno – in realtà, questo è già in corso – e consentire così all’economia di riprendersi”.

“Essendo l’Italia tra i Paesi che hanno avuto per molto tempo un tasso di crescita limitato, l’occasione di una crescita alta è di particolare importanza“. “Molto – ha concluso – dipenderà dalla capacità che l’Italia avrà di attuare programmi, riforme e investimenti previsti nel piano di Recovery. Lì si gioca la possibilità che non ci si limiti a tornare ai livelli di crescita pre-pandemia, ma che si continui ad avere una crescita più sostenuta”.

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