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Giancarlo Magalli, il post al veleno scatena la bufera. La retromarcia peggiora le cose

È uno dei conduttori e personaggi tv più noti ed amati. Certo nel corso degli anni non sono stati solo i successi a scandire la sua carriera. Non avrebbe potuto essere altrimenti visto che stiamo parlando di decenni di trasmissioni, programmi e soprattutto quiz. Lui è Giancarlo Magalli che negli ultimi tempi è diventato suo malgrado protagonista di una spiacevole querelle con la collega Adriana Volpe. Capita. Anche se è sempre meglio evitare i tribunali, ça va sans dire…

In ogni caso, un’altra rovente polemica ha riguardato negli ultimi giorni il noto showman. Prima la Rai gli ha ‘tolto’ l’amato “I Fatti vostri” affidando la conduzione alla coppia composta da Salvo Sottile e Anna Falchi. Successivamente è avvenuto un altro fatto increscioso. Ovvero il nuovo quizshow di Magalli “Una parola di troppo” ha subito degli inattesi stop. L’azienda pubblica ha infatti deciso di sostituire due puntate con appuntamenti “speciali”. E cioè la kermesse “Women for women against violence”, in occasione della Giornata contro la violenza sulle donne, e la partita della nazionale di calcio femminile Italia – Svizzera valevole per le qualificazioni ai Mondiali 2023.

giancarlo magalli post veleno rai fesserie

È iniziata così una battaglia a colpi di dichiarazioni da parte di Giancarlo Magalli che stanno facendo scalpore. Lo sfogo affidato a Facebook è stato il seguente: “Mi vergogno a dirlo, anche se non è colpa mia, ma oggi Una Parola di Troppo non ci sarà, domani nemmeno, lunedì sì e forse martedì no”. “Non ho parole – ha aggiunto il conduttore – Non ho mai visto in 40 anni una programmazione così schizofrenica”.

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Dopo quello che a tutti era sembrato un attacco senza peli sulla lingua ai vertici Rai Giancarlo Magalli è stato intervistato da Adnkronos. Queste le sue dichiarazioni: “Non c’è alcun attacco alla Rai, ho solo fatto un post su Facebook per scusarmi con i tanti telespettatori che mi scrivono chiedendomi i motivi delle frequenti cancellazioni del programma. Qualcuno doveva pur farlo”.

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Giancarlo Magalli spiega ancora: “È la solita vicenda che viene ingigantita, allargata, da vari siti che vogliono fare sensazionalismo. Non ho nulla contro la Rai, anzi. Invece di ‘schizofrenica’ avrei potuto dire ‘fantasiosa’ ma non sarebbe cambiato nulla”. Se qualcuno, tuttavia, si aspettava una retromarcia del conduttore si sbaglia di grosso. Sentite qua: “Le 30 puntate (di “Una parola di troppo”, ndr) si faranno tutte, avremo anche uno speciale Telethon, ma il programma avrebbe meritato di andare in onda con regolarità, senza tutte queste sospensioni per fare spazio ad altre cose, molte delle quali non si capisce perché non siano andate sui canali dedicati […]”.

E conclude: “Ecco perché ho fatto quel post, solo per scusarmi con i telespettatori. Poi alcuni siti lo hanno ‘sensazionalizzato’ scrivendo che io attaccavo la Rai. Tutte fesserie, non attacco proprio nessuno. Ho solo evidenziato un problema di continuità della programmazione che un po’ ci ha danneggiato”.