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Giornata internazionale della disabilità: iniziative a Pagani e Cava de' Tirreni

social Pagani

Nel corso della giornata saranno organizzate, dalle educatrici del centro in collaborazione con la commissione Pari Opportunità 2 attività: il laboratorio "Sperimentando. Meravigliarsi di ogni cosa è il primo passo della ragione verso la scoperta" e il laboratorio di teatro "Dietro le quinte - prove in corso"

In occasione della Giornata internazionale delle persone con disabilità, venerdì 3 dicembre, l’associazione Superabile propone un momento di incontro tra i ragazzi e le istituzioni del territorio. Saranno presenti la Commissione Pari Opportunità del Comune di Pagani, il sindaco Lello De Prisco, l’assessore delegato alle Pari Opportunità Mariastella Longobucco. Sarà un pomeriggio intenso che si svilupperà tra laboratori e attività presso Centro Sociale di via De Gasperi, con l’associazione Superabile che da anni riabilita con progetti socio-educativi giovani e meno giovani paganesi con disabilità fisiche e intellettive. Una occasione per valorizzare il lavoro svolto dai tanti volontari che con competenza e dedizione lavorano con le persone con disabilità, offrendo loro opportunità di una vita più bella e arricchita dalla socialità.

Il programma

Nel corso della giornata saranno organizzate, dalle educatrici del centro in collaborazione con la commissione Pari Opportunità 2 attività: il laboratorio "Sperimentando. Meravigliarsi di ogni cosa è il primo passo della ragione verso la scoperta" e il laboratorio di teatro "Dietro le quinte - prove in corso".

Agropoli


Il 3 dicembre, alle ore 10.30, presso gli spazi museali della Fornace di Agropoli, le associazioni Cilento4all e Lume, organizzano un incontro pubblico in occasione della Giornata internazionale dei diritti delle persone con disabilità, istituita nel 1992 dall’ONU. All’evento, patrocinato dal Comune di Agropoli, parteciperà il sindaco, Adamo Coppola, l'assessore alle Politiche sociali, Vanna D’Arienzo, enti ed istituzioni scolastiche della città di Agropoli. Nel corso della manifestazione, che si terrà in ottemperanza delle disposizioni per il contenimento del Covid, verranno condivisi i risultati delle attività realizzate dalle associazioni promotrici e le future iniziative ideate in favore delle persone con disabilità. "La Giornata Internazionale dei diritti delle persone con disabilità - ha spiegato l'assessore D'Arienzo - ha lo scopo di promuovere e diffondere la piena inclusione delle persone con disabilità, in ogni ambito della società e di abbattere ogni forma di discriminazione e violenza".

La lettera

In occasione della Giornata Internazionale della Persona con disabilità, in qualità di genitore ma anche come Presidente della Commissione Pari Opportunità del Comune di Cava de’ Tirreni, Filomena Avagliano sente il dovere pubblicare questa lettera che vuole essere un momento di riflessione ma anche di denuncia. “Le persone con disabilità in Italia sono più di tre milioni, persone che sempre più spesso si  devono scontrare con una realtà che non prevede una rete, che non conosce vere e proprie  progettualità, ma che invece sono costrette il più delle volte a dover sentire frasi come la  centralità della persona, oppure nessuno deve restare indietro e tante altre: espressioni che  rimangono solo frasi ad effetto senza nessuna risoluzione pratica e senza determinare il  minimo cambiamento. Prendere in carico una persona con disabilità, vuol dire al tempo stesso prendere in carico  una famiglia, e cioè una parte fondante della società; significa permettere un progetto di  vita, tutelare la dignità e preservare il diritto alla cura e all’assistenza. Ma ciò, si badi bene,  non può e non deve corrispondere a un’operazione di mero assistenzialismo che non  permette di poter realizzare una qualità di vita dignitosa, quella dignità a cui ogni essere  umano ha diritto. Prendere in carico una persona con disabilità significa conoscere,  impegnarsi al di là delle apparenze, e ancora significa avere il coraggio di costruire un  percorso e non di vincolare un mondo già di per sé troppo fragile alla disponibilità economica  di questo o quell’altro momento, perché così è troppo facile e non si danno risposte ma al  contrario si rimpallano responsabilità e si rimandano sempre soluzioni efficaci. Ci vuole altro, molto altro, che non scateni una ‘guerra tra poveri’, vale a dire la lotta  continua tra lo scegliere una priorità piuttosto che un’altra, il dover mendicare le briciole:  questo no. Prendersi cura della persona con disabilità, in definitiva non si riduce di certo a  sfilare in queste giornate, come in una magnifica parata, urlando diritti che già si sa che non  verranno dati nella maggior parte dei casi; o ancora, a organizzare cerimonie nelle quali si  riconoscono meriti a chi tutti i giorni combatte solo per avere la dignità e la possibilità di  vivere come tutti gli altri. È il mio e nostro augurio per questa giornata, ma soprattutto mi piacerebbe che in futuro  non ci fosse più bisogno di una ricorrenza come questa, che è utile a molti, ma forse non lo  è proprio per chi ha davvero bisogno”. 
 

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