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Gli arbitraggi in Serie A diventano un caso internazionale: “Lo hanno espulso per questo tackle”

L’introduzione della tecnologia nel calcio con l’avvento del VAR non ha certamente risolto i problemi arbitrali, con annesse polemiche feroci. Uno degli ultimi episodi controversi accaduti in Serie A ha varcato i confini italiani, trovando ampia eco all’estero con commenti non certo benevoli per le decisioni dei nostri fischietti.

Chi pensava che il VAR sarebbe stato la panacea di tutti i problemi arbitrali del calcio, rendendo oggettive ed inattaccabili – filmati alla mano – tutte le decisioni delle giacchette nere, è stato smentito dalla prova dei fatti. Se su alcune situazioni come il fuorigioco le cose sono sicuramente migliorate, visto che nessuno può contestare le linee tracciate in sala VAR, sulle situazioni di contatto – dove il protocollo lascia ancora discrezionalità sia all'arbitro di non andare a rivedere sia al varista di non ritenere la fattispecie un chiaro ed evidente errore da segnalare – le polemiche sono esattamente le stesse di quando non si utilizzava la tecnologia.

Anzi peggio, visto che proprio la presenza dell'opzione VAR fa insorgere chi si ritiene danneggiato per il suo mancato utilizzo o ancora per la presunta incapacità di arbitro e varista di valutare correttamente gli episodi anche con l'aiuto delle immagini. "Ma perché non è andato a rivederlo?", "Le immagini sono chiarissime, il VAR che ci sta a fare?": sono un paio di classici che ora si possono ascoltare nei post partita da parte di allenatori e dirigenti delle squadre che si sentono penalizzate.

Una delle ultime proteste è stata quella del Venezia martedì sera: i lagunari sono stati sconfitti al 95′ dalla Salernitana, pochi attimi prima del fischio finale. Un risultato doppiamente doloroso, visto che si trattava di uno scontro diretto con una concorrente per la salvezza: i campani adesso sono ad un solo punto dalla squadra di Paolo Zanetti. E proprio il tecnico nel dopo partita ci è andato giù duro con l'arbitro Di Bello e con l'utilizzo del VAR per l'espulsione di Ampadu per un intervento in scivolata su Ribery. Un contrasto ritenuto regolare dall'allenatore: "Il vero problema è che l'arbitro è andato anche a rivedere il presunto fallo. Se dovessimo retrocedere, per quanto scarsi possiamo essere, vogliamo farlo con le nostre forze. Non certo per colpa di un arbitraggio che decide in questo modo una sfida salvezza".

Stessa posizione espressa dalla società per bocca del suo presidente Duncan Niederauer: "Perdere per delle giacchette nere è difficile da digerire". A freddo il giorno dopo il Venezia non ha certamente cambiato opinione e ieri in serata ha postato il video dell'azione incriminata, nudo e crudo senza alcun commento, a voler sottolineare la forza delle sole immagini. Il video è ben presto diventato virale, ritwittato e condiviso ovunque anche all'estero – da testate come il Daily Mail, ESPN e BT Sport – arrivando a superare abbondantemente il milione di visualizzazioni. Il motivo della sua circolazione massiccia è proprio il fatto che viene portato ad esempio di errore marchiano dell'arbitro, non certamente un bel biglietto da visita per il nostro campionato. "Ethan Ampadu è stato espulso per questo contrasto in Serie A", si legge in uno dei tanti tweet che hanno ripreso il video. No, il VAR non ha risolto i mali atavici del nostro calcio. Almeno non ancora e con l'attuale protocollo.