Italy

Gli assegnano un codice verde, il medico lo visita 7 ore dopo e muore: a processo infermiere del San Luigi

TORINO. Al triage gli assegnano un codice verde, muore poche ore dopo per shock emorragico dovuto alla rottura di un aneurisma dell’aorta addominale. Per il decesso di un paziente, un infermiere del San Luigi Gonzaga di Orbassano è a processo con l’accusa di omicidio e lesioni colpose.

La vicenda risale a marzo 2019. Il paziente si era presentato al pronto soccorso alle 14.30 lamentando forti dolori inguinali e l’infermiere di turno gli aveva assegnato un codice verde. Codice d’urgenza ribadito poi intorno alle 16.42 e alle 19.36, ritenendo la situazione del paziente stazionaria. Il codice d'urgenza non è mai stato modificato. Alle 21.15 l'uomo è stato visitato e trasferito al reparto di chirurgia vascolare. Secondo gli accertamenti degli inquirenti, coordinati dal pubblico ministero Giovanni Caspani, l’operatore non ha effettuato una corretta valutazione dell’urgenza. In questo modo il paziente non è stato visitato in tempo da parte di un medico e gli accertamenti diagnostici e i trattamenti sanitari adeguati sono stati tardivi. All’infermiere, difeso dagli avvocati Pietro e Gino Obert, la Procura contesta un atteggiamento negligente. L'assegnazione del codice d'urgenza, infatti, determina anche gli orari con cui le condizioni del paziente vengono rivalutate. 

Il figlio dell’uomo, assistito dall’avvocato Alessandro Bellina, ha raccontato agli investigatori di aver spiegato all’infermiere che il padre aveva subito un intervento di chirurgia vascolare maggiore: aspetto che avrebbe dovuto portare l’operatore ad assegnargli un codice giallo. 

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