Italy

Gli Stati Uniti mettono una taglia da 15 milioni sulla testa di Maduro

RIO DE JANEIRO - Il presidente del Venezuela Nicolas Maduro è alla guida di un «narcostato», è al vertice di una gang di trafficanti di cocaina e dev’essere arrestato. L’amministrazione Trump lancia una sorta di offensiva finale contro il regime chavista, approfittando delle difficoltà economiche del Venezuela aggravate dal contagio e dal crollo del prezzo del petrolio. Il dipartimento di Stato ha anche offerto una taglia di 15 milioni di dollari per chi collaborerà all’arresto di Maduro. L’accusa principale è che il vertice del regime di Caracas, in collaborazione con una fazione dissidente delle Farc colombiane (la guerriglia è ufficialmente sciolta), stia «inondando gli Stati Uniti di cocaina».

L’avvocato generale William Barr stima che tra 200 e 250 tonnellate cubiche di polvere bianca siano passate attraverso il Venezuela, Paese di passaggio dai produttori andini in direzione degli Stati Uniti. E’ l’equivalente a «30 milioni di dosi letali». Il segretario di Stato Mike Pompeo sostiene che lo Stato venezuelano ha il pieno controllo dei porti e degli aeroporti del Paese che stanno consentendo il passaggio di enormi quantità di droga. Il duro atteggiamento degli Stati Uniti, secondo molti analisti, ha come unico paragone le accuse formulate contro il dittatore di Panama Manuel Noriega ngli anni Ottanta, che portarono ad un attacco armato sul Paese dell’istmo e alla conduzione dell’accusato nelle carceri Usa, nelle quali rimase fino alla morte nel 2017.

Le prove contro Maduro e il vertice del regime sono frutto di un lavoro collettivo di indagini tra varie città Usa. In precedenza Maduro e i suoi erano stati colpiti con sanzioni personali per ragioni«politiche», alcuni papaveri del regime erano stati accusati di narcotraffico, ma mai si era arrivati ad un capo di accusa di queste dimensioni. Secondo osservatori Usa l’offensiva finale ha ragioni schiettamente elettorali, con l’occhio di Trump puntato sull’elettorato latino della Florida in vista del prossimo novembre. «Non andremo mai a catturare Maduro», ha detto all’Ap l’ex funzionario del Pentagono Frank Mora.