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Gp Spagna F1, Hamilton in pole a Barcellona davanti a Verstappen. Ferrari: Leclerc quarto e Sainz 6°

Lewis Hamilton firma la pole del Gp di Spagna a Barcellona, la numero cento in carriera. Davanti a Verstappen per 36 millesimi e Valtteri Bottas. Leclerc si prende la seconda fila con un gran giro finale. Quinto Ocon davanti a Sainz. La Ferrari va oltre le previsioni, sfruttando gli errori di Perez (testacoda) e la prestazione sottotono della McLaren. Di Norris, soprattutto, nono e battuto dal compagno Ricciardo.

Hamilton a quota cento

Mercedes e Red Bull giocano un altro campionato, la battaglia per la prima casella è tiratissima. Alla fine l’ha spuntata il pilota migliore sulla macchina migliore che qui dal 2013 è sempre partita davanti. Quota cento (97 vittorie), l’apice di una carriera straordinaria: la prima è stata in Canada nel 2007, la stagione del debutto. Il suo record è destinato a durare a lungo, nella classifica dei migliori poleman di sempre Schumacher è secondo a 68 e Senna a 65. Ha infranto primati più o meno ovunque, solo a Montecarlo ha faticato più del previsto. Un argomento usato dai suoi detrattori per sminuire la portata dell’impresa. Ma sono chiacchere da bar, smontate puntualmente dalle prestazioni di un campione infinito.

Bene la Ferrari, con Leclerc

Dietro ai migliori, oltre al solito Bottas, spunta la Ferrari. Meglio delle attese, l’obiettivo interno era la terza fila. Charles Leclerc l’anno scorso a Barcellona prese una paga storica: un secondo e mezzo di ritardo, oggi paga 769 millesimi. Il gap si è ridotto, anche questo coincide con le simulazioni interne. Il monegasco è stato quasi sempre dietro a Sainz, poi all’ultimo tentativo del Q3 ha sparato un giro perfetto per prendersi un posto al sole.

L’Aston Martin non c’è, bravo Giovinazzi

La pole è quasi decisiva, al Montmelò soltanto Fernando Alonso è riuscito a vincere partendo arretrato: quinto, nel 2013 con la Ferrari. Per il resto 22 volte su 30 ha trionfato il poleman. George Russell si conferma uno sprinter eccezionale, portando di nuovo la Williams oltre le aspettative: quindicesimo dietro a Giovinazzi, bravo Antonio. Si spengono anche Gasly (12°) e le Aston Martin: nonostante gli ultimi aggiornamenti, la monoposto inglese continua a faticare. Lance Stroll, il migliore resta escluso per 8 millesimi, un niente. Sebastian Vettel invece è leggermente più lontano: il tedesco ha mostrato segnali di risveglio, ma non bastano per centrare la top 10.

Schumacher cresce bene, Tsunoda flop

Nella prima sessione, il Q1, un traffico da ora di punta per lanciarsi. La certezza è l’ultimo posto sulla griglia di Mazepin sulla Haas, mentre Mick Schumacher continua a migliorare su una macchina difficile e non competitiva. La capacità di imparare è stata sempre la sua forza, la 18esima casella prima della Williams di Latifi è una bella conquista. Delude ancora Tsunoda, il giapponese dell’AlphaTauri era partito bene in campionato ma si è sgonfiato presto ed è anche troppo nervoso. Impreca via radio: «Non posso guidare questa macchina». Peccato che Gasly sulla vettura gemella voli. Fuori anche Kimi Raikkonen, surclassato da un ottimo Giovinazzi.

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