Italy

Gualtieri: «Stop a Cig gratis nel 2021, aiuti solo per chi è più in difficoltà»

verso la manovra

di Claudia Voltattorni

Meno tasse sul lavoro e per le imprese. Per «pagare meno e pagare tutti». Nel 2021, ci saranno altri aiuti per le aziende in difficoltà, promette il ministro dell’Economia Roberto Gualtieri, ma «esclude la cassa integrazione generalizzata e gratuita per tutti come durante il lockdown». Ci sarà naturalmente quella «standard», ma verrà poi pensato «qualche elemento specifico per sostenere i settori più in difficoltà». L’occupazione va aumentata, ricorda il ministro, «portando il tasso di occupazione a livelli europei», perché «l’indice di povertà sta aumentando». Ecco perché il governo sta pensando a «robusti investimenti sulle politiche attive del lavoro, che sono deficitarie». E Quota 100 è molto probabile ceh non verrà rinnovata. «Finisce tra poco - dice Gualtieri (il 31 dicembre 2021) - e comunque non è stato un utilizzo saggio delle risorse, perché concentrata su una platea ristretta, ma fortunatamente ha avuto un costo minore del previsto, non ha funzionato nemmeno tanto bene». Per il futuro, ci sta pensando la ministra del Lavoro Nunzia Catalfo che guida un tavolo ad hoc.

Riforma fisco e lotta all’evasione

Il ministro dell’Economia Roberto Gualtieri delinea la politica economica del governo per il 2021 che prevede anche una riforma del fisco «che lo semplifichi secondo il principio del pagare meno e pagare tutti e che consenta di ridurre la pressione fiscale su chi lavora e chi produce». Entrerà in vigore «a moduli». E ancora una volta la lotta all’evasione fiscale sarà uno degli obiettivi: «Ma bisogna anche inseguire i profitti spostati da dove sono realizzati - dice Gualtieri -, c’è il grande tema che nella globalizzazione si sposta la base imponibile non nel luogo dove il profitto è stato realizzato ma in un luogo a bassa tassazione: serve una tassazione più equa e più giusta, dando una curvatura al sistema globale fiscale».

Approvazione Nadef entro 29 settembre: «Stima calo Pil a una cifra»

I punti della prossima manovra economica saranno contenuti nella Nota di aggiornamento al Documento di economia e finanza (Nadef) che il governo, dice Gualtieri «sta materialmente redigendo in questi giorni». Sarà approvato dal Consiglio dei ministri «il 28 o il 29 settembre». E già si parla di una stima al ribasso del calo del Pil nel 2020, da meno 8% calcolato lo scorso aprile a meno 9%. Ma Gualtieri non conferma pur ribadendo: «Sarà ad una cifra e sarà nettamente migliore di altri previsori, e comunque è prudente perché già sconta l’incertezza del quarto trimestre». Comunque «la riduzione degli occupati in Italia è stata molto minore a quella del Pil e alla fine dell’anno la sproporzione sarà di un numero percentuale molto basso».

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