Italy

I consiglieri se ne vanno in ferie: salta il Consiglio. Caos nella Lega

Beghe interne al partito fanno slittare l’approvazione necessaria per poter assestare il bilancio. Il sindaco si ritrova con 6 consiglieri presenti su 17

SAN MARTINO DI LUPARI. Caos nella maggioranza leghista a San Martino di Lupari: il sindaco Corrado Bortot va in consiglio – convocato ieri in seconda convocazione dopo i forfait della prima – e non ha i numeri per approvare gli assestamenti di bilancio: attorno a sé solo quattro fedelissimi ed un consigliere di opposizione, appena 6 eletti su 17.

Agli atti del protocollo molti risultano in vacanza, chi ad Asiago, chi in Inghilterra. Ma la sostanza politica è un’altra, a detta del vicesindaco del Carroccio Michele Munaretto, che ha fatto quadrato attorno al primo cittadino con Marisa Pettenuzzo, Giuseppe Zanchin e Denis Cecchetto: «La Lega ai livelli più alti e in maniera incomprensibile ha accettato il ricatto del nostro consigliere Stefano Baraldo, che era assente», la dura accusa dell’area Bortot. «Venerdì il referente provinciale Marco Polato ci ha detto che se ci fosse stato il decreto di nomina ad assessore di Baraldo, lui si sarebbe presentato».

Dal canto suo il diretto interessato minimizza: «Ero in ferie, avevo giustificato la mia assenza via mail e non ho architettato nulla». Entro 20 giorni il prefetto imporrà di approvare l’ordine del giorno, altrimenti scatterà il commissariamento.

BARALDO

aIo ci sarò al prossimo consiglio», precisa Baraldo. «So che ci sono problemi in giunta, ma io non ho la forza per condizionare tutte queste persone che non si sono presentate in consiglio, sono sempre stato leale».

Munaretto tiene il punto: «Sta succedendo qualcosa di strano, il sindaco sta facendo di tutto anche per affrontare un buco di bilancio di un milione e mezzo di euro provocato da due cause perse dal Comune. Votando gli assestamenti avremmo iniziato a tamponare e invece ora dobbiamo fronteggiare la fronda di Baraldo, mentre noi vorremmo continuare a lavorare bene, come ci riconoscono i cittadini. È assordante il silenzio della Lega, che dovrebbe tutelare la seconda amministrazione leghista dell’Alta. Non è possibile che per problemi di careghe si mandi a spasso l’amministrazione».

DE SANTI

Fa sentire la sua voce anche Luca De Santi, storico militante molto vicino al presidente Luca Zaia: «Sono sdegnato», incalza, «ripicche personali mettono in difficoltà l’amministrazione e danneggiano i cittadini, purtroppo l’avevo previsto». Le opposizioni ieri sono rimaste ben distanti dal parlamentino locale. Taglia corto Rino Adelchi del centrosinistra: «Ieri non c’ero per altri impegni, ma sono loro a doversi garantire i numeri».

Qualcuno si è presentato, ovvero Tiziano Petrin. «È venuto per godersi lo spettacolo», annota Munaretto. L’ex sindaco Gerry Boratto e la consigliera comunale Silvia Cecchin dicono di aver appreso «con stupore la défaillance della compagine del sindaco Bortot. Segno che all’interno della maggioranza non regna di certo l’armonia e i personalismi sono ormai incontrollabili. San Martino non si merita questo spettacolo e i cittadini chiedono una buona amministrazione».

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