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I giovani dell'Upt a Dellai e Campobase: ''Pronti a crescere e ad accogliere le sfide del futuro''

TRENTO. Campobase chiama e i giovani, almeno alcuni, rispondono. La nuova proposta di un contenitore di ''centro'' dal quale far ripartire il centrosinistra autonomista continua a far parlare di sé e questa volta sono alcuni giovani dell'Upt che con una lettera vogliono sostenere il progetto cogliendo in esso , per le nuove generazioni, in esso l'occasione di mettersi in gioco, finalmente, in qualcosa di nuovo.

Nuovo, che ovviamente, non fa rima con il prefisso ''ex'' e la speranza, allora, questo lo diciamo noi, è che quanto letto su qualche giornale nei giorni scorsi con dei super ex della politica nostrana come Grisenti, che si dicono disponibili a ragionare al progetto, resti una boutade, un tentativo di sabotaggio esterno da non prendere troppo in considerazione.

Tornando ai giovani e a Campobase a smuoverli è stata anche la lettera inviata dall'ex governatore Dellai a il Dolomiti, qualche giorno fa, in risposta ai nostri articoli che evidenziavano come troppi ''ex'' fossero tra i promotori dell'iniziativa. “Noi ex abbiamo, appunto, il compito di aiutare, accompagnare, formare (se ci riusciamo) ed esortare all’impegno faticoso e difficile - ma bellissimo - della Politica'', aveva chiarito Dellai facendo un passo di lato e lasciando spazio alle nuove leve secondo un patto intergenerazionale dove i più ''saggi'' accompagnano la crescita dei più giovani (che poi è quello che dovrebbe succedere sempre in una società che funziona). 

Noi ci siamo, sembrano dire queste ragazze e ragazzi, a prendere parte a ''una iniziativa che speriamo racchiuderà nuove forze e idee all’interno di un contenitore innovativo che punta a superare la logica dei due schieramenti, destra e sinistra, che nel tempo si è cercato ora di rincorrere, ora di ripudiare fermamente''.

Ecco allora la loro lettera (inviata da Michele Anselmi Rappresentante tematico giovani Upt) che pubblichiamo integralmente 

Noi ex abbiamo, appunto, il compito di aiutare, accompagnare, formare (se ci riusciamo) ed esortare all’impegno faticoso e difficile - ma bellissimo - della Politica''

Così affermava Lorenzo Dellai dalle colonne de “il Dolomiti” del 14 novembre scorso, in risposta alle sollecitazioni ricevute e all’annuncio della fondazione della nuova associazione Campobase. Una iniziativa che speriamo racchiuderà nuove forze e idee all’interno di un contenitore innovativo che punta a superare la logica dei due schieramenti, destra e sinistra, che nel tempo si è cercato ora di rincorrere, ora di ripudiare fermamente. In questo contesto un gruppo di giovani, provenienti dall’Upt ma non solo, esprime la propria soddisfazione, riconoscendo un importante segnale e cambio di passo nell’impostare questo nuovo percorso politico.

Dopo aver lavorato sotto traccia, ora mettendosi a disposizione in occasione dell’ultima tornata elettorale comunale e non solo, ora contribuendo al dibattito interno all’Unione ed aver sentito sempre più sulla pelle il senso di ininfluenza della collocazione scelta, finalmente vediamo la possibilità di fare il “salto” di qualità. Dobbiamo certamente il giusto ringraziamento per il coraggio e l’esperienza a chi ha già vissuto la dimensione della politica per lungo tempo, i “padri nobili”, oppure ne è pienamente coinvolto ora, dimostrando loro la competenza e capacità di ascolto necessaria.

In più occasioni si sente dire che i “giovani” non abbiano voglia, idee, caparbietà, e al tempo stesso si dice di volerli incentivare e chiamare a raccolta. Di fronte alla richiesta di spazi e all’apertura che è stata fatta vogliamo affermare a viso aperto che l’idea ci stuzzica e desideriamo poter affiancare chi ha portato avanti le iniziative finora. Affiancare che vuol dire condividere idee e decisioni, per crescere e formarsi per tramandare poi noi stessi ai futuri “giovani” un eguale crescita.

Vogliamo però anche sgomberare il campo dall’idea diffusa ultimamente che tanto nella politica quanto nel lavoro ci si debba far strada solamente per la “carta di identità”; questo deve avvenire perché le sensibilità portate sono diverse e, assieme a chi le ha diverse ancora, si deve coesistere in una logica di progettualità.

Nel tempo abbiamo, nel nostro piccolo, cercato di portare avanti tematiche e idee per la nostra idea del Trentino del domani, forse anche sognando in grande ma, citando Nelson Mandela convinti che: “un vincitore è un sognatore che non si è mai arreso”.  Campobase nasce, nei suoi auspici, per essere un movimento di competenza e serietà, fondato sui valori importanti; le sfide che attenderanno la politica provinciale sono ben note e porteranno nel 2023 alla scelta di chi governerà la Regione per altri 5 anni; anni che continueranno ad essere frenetici e che vedranno i frutti di iniziative messe in cantiere in questa fase di ricostruzione, ancora incerta e pandemica.

Per tutte le persone che hanno sempre desiderato dire la propria o farsi portavoce come rappresentante della comunità è l’occasione migliore per mettersi in gioco. Da parte nostra vogliamo farci credibili e chiedere momenti per far capire la nostra idea e creare le occasioni per posizione condivise, crescere come portavoce (“formati” come diceva Lorenzo Dellai), politici nel senso più nobile del termine, che sanno prendersi carico del proprio futuro e dei propri spazi, senza lasciarsi attrarre dalla moda del momento, ma con un occhio sempre attento all’orizzonte più lontano.